“Siamo rimasti sorpresi dall’alto livello di attivita’cerebrali”George Mashour“perche’ lo studio ci rivela che la riduzione di ossigeno e glucosioal cervello, durante un infarto, invece di ridurne la capacita’, può stimolare l’attivita’ cerebrale a livelli simili a quelli dei processi coscienti. E questo ci fornisce anche la prima cornisce scientifica per spiegare le esperienze pre-morteriferite da circa il 20% di quanti sopravvivono ad un arresto cardiaco”.
Esperienza pre-morte: trovata la motivazione scientifica
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