Barcellona, il Consiglio approva rottamazione-quinquies e tariffe Tari

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Una seduta ordinaria ricca di temi quella di mercoledì sera: il Consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto si è riunito per discutere l’approvazione di importanti punti all’ordine del giorno. Fra questi: l’adesione dell’Ente all’istituto della definizione agevolata – rottamazione-quinquies, il Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti urbani 2026-2029 e le tariffe Tari per l’anno 2026.

Approvata la rottamazione-quinquies: “Opportunità per i cittadini di mettersi in regola”

Tra i punti all’ordine del giorno approvati figura l’adesione dell’Ente comunale all’istituto della definizione agevolata delle cartelle esattoriali attraverso la rottamazione-quinquies. Proprio con l’applicazione dell’articolo 10-quinquies del decreto fiscale 38 del 2026, che integra la Legge di Bilancio 2026, è stato previsto che i contribuenti potranno estinguere il proprio debito versando solo la somma dovuta, ma con l’abbuono di sanzioni ed interessi e rateizzando la stessa.

Il provvedimento, enunciato dal proponente assessore al Bilancio Ivano Cantello, ha il duplice obiettivo di offrire ai contribuenti uno strumento per regolarizzare i propri debiti e di favorire il risanamento economico del Comune.

Sul punto l’opposizione ha sollevato diversi quesiti, in primis di natura procedurale, chiedendo se il provvedimento potesse essere applicabile nella situazione di dissesto del Comune e, quindi, se fosse di competenza dell’Organo Straordinario di Liquidazione fornire un parere scritto.

Chiarito che la materia fosse di competenza del Consiglio comunale, che su di essa ha dunque libera decisione, il provvedimento è stato approvato quasi all’unanimità – astenuti i consiglieri Lax e Pino (FI) e Saija e Turrisi (PD) – e reso immediatamente esecutivo.

Riduzione della Tari. Barbera (FdI): “Merito della precedente Amministrazione”

Un altro importante punto trattato ha riguardato il Piano Economico Finanziario del servizio di gestione dei rifiuti 2026-2029. L’assessore Paolo Pino ha illustrato la proposta, che prevede una riduzione minima della Tari rispetto agli anni precedenti. Tale riduzione è stata possibile ammortizzando i 400mila euro inseriti nel PEF di Fondo crediti di dubbia esigibilità con gli extra-costi messi a disposizione dei Comuni siciliani in proporzione alle tonnellate di rifiuti smaltiti fuori regione (quasi 317mila euro) e con le somme incassate dai consorzi con il riciclo dei rifiuti, utilizzate come premialità nei confronti dei cittadini (circa 200mila euro). Ciò evitando un aumento dello 0,65%, secondo quanto esposto da Pino.

Il tema ha suscitato una reazione del consigliere, nonché ex assessore al ramo, Nicola Barbera (FdI), il quale ha voluto rivendicare la paternità e i meriti di tale risultato. “Non si può oggi dire di aver abbassato la Tari senza far alcun riferimento nè dare atto alla precedente Amministrazione”, ha dichiarato Barbera in Aula, riferendosi al lavoro profuso negli ultimi tre anni per l’abbattimento della tassa sui rifiuti. Secondo quanto dichiarato dall’ex vicesindaco, inoltre, il risultato odierno sarebbe frutto del superamento di difficoltà per cui lo stesso si è fortemente battuto, fra cui: un debito con la Dusty di 1 milione e mezzo ereditato all’inizio del suo mandato, il mancato adeguamento Istat, oltre che l’aumento generalizzato dei costi di mercato.

Il provvedimento è stato approvato e approvate anche le tariffe Tari per l’anno 2026, con emendamento del consigliere Antonio Mamì (Città Aperta), riguardante l’articolazione delle tariffe. Il consigliere ha infatti riscontrato che il carico delle utenze domestiche fosse posto su persone singole, a favore invece dei grandi nuclei familiari. Tramite l’emendamento è stata prevista una rimodulazione dei coefficienti di calcolo fra le categorie.

Gli altri punti all’odg

Il civico consesso ha discusso e approvato, inoltre, i seguenti punti:

  • Comunicazione composizione Commissioni Consiliari Permanenti di Studio e Consultazione – Integrazione;
  • Sentenza n. 1208/2026 emessa da T.A.R. Sicilia-Catania su ricorso promosso dall’Associazione di Promozione Sociale La Culla di Spago c/Comune di Barcellona Pozzo di Gotto.