Alla presenza del Segretario provinciale Amedeo Gitto, si è riunita l’assemblea del PSI di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha discusso e analizzato le recenti elezioni amministrative, proponendo un bilancio di quanto avvenuto.
La consapevolezza del PSI è chiara: il reale protagonista di queste tornate elettorali è stato, proprio, l’elettore. Infatti, il PSI riconosce a tutti gli elettori una spiccata e profonda maturità democratica. Questa assemblea ha fatto maturare consapevolezze importanti rispetto ai bisogni della città e ai desideri dei cittadini. In particolar modo, il PSI ha letto il forte ricorso allo strumento del voto disgiunto come l’utilizzo di uno strumento per difendersi contro proposte politiche, provenienti da ogni schieramento politico, percepite come deboli e incapaci di risolvere le gravi problematiche cittadine.
Le conseguenze del voto disgiunto
Decidendo in tal senso, gli elettori hanno stroncato l’utilizzo del “voto di trascinamento”, imposto dai partiti, preferendo, invece, la possibilità di scegliere in modo autonomo il nome del candidato sindaco, ritenuto, invece il “più accettabile”.
Il PSI crede, inoltre, che questo approccio politico dell’elettorato barcellonese sia risultato punitivo, nella stessa misura, sia nei confronti di entrambi gli schieramenti.
L’analisi delle ultime elezioni
Per il PSI, gli elettori hanno utilizzato chirurgicamente il voto disgiunto per premiare la candidata Scolaro, sostenuta da “Sud chiama Nord”. Questa scelta, infatti, ha sottratto oltre 3.000 preferenze al candidato Barbera, nonostante quest’ultimo fosse supportato da una “corazzata” di ben 9 liste, ciascuna composta da 24 candidati, espressione di Forza Italia, Fratelli d’Italia e (Lega).
Eppure, il PSI sottolinea come anche la candidatura a Sindaco proposta dal centrosinistra è uscita duramente sconfitta dalla competizione elettorale comunale. Definita dal M5S una “Ferrari”, la sua leadership ed il suo ruolo di “padre nobile ed imparziale della coalizione” sono state presto trasformate dallo stesso candidato in una sorta di figura di capo corrente del PD (proprio partito di appartenenza) spingendosi a dare indicazioni esplicite per far votare specifici candidati al consiglio comunale.
Il Psi ha notato come questa condotta ha prodotto un doppio effetto negativo: ha causato il progressivo isolamento e ha spento del tutto l’entusiasmo delle forze. L’insofferenza dei cittadini, invece, prosegue anche nel post-elezioni.
L’elettorato è indignato per il “matrimonio innaturale” siglato tra Città Aperta, una parte del PD e Fratelli d’Italia.
Al contempo, Il Psi sostiene che i cittadini mostrano già insofferenza per le prime mossedella neosindaca Scolaro, in particolare per la decisione di inserire in Giunta figure provenienti da fuori Barcellona.
Si deduce, infatti, che Il PSI accoglie come un fatto estremamente positivo questa presa di coscienza dei cittadini, che hanno dimostrato di sapersi sottrarre alle imposizioni delle segreterie politiche. Tuttavia, il messaggio delle urne è chiaro: gli elettori sanno giudicare e difendersi.
Ora, al contrario, il Psi ritiene che spetti alle forze politiche l’obbligo di condurre una seria autocritica e di tornare a offrire progetti e figure che siano spendibili e all’altezza della città.














