La UIL-FPL in visita al “Cutroni Zodda”, bilancio positivo per l’Ospedale di Barcellona

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UIL FPL in tour nei presidi dell’ASP: Andronico denuncia carenze di personale e servizi da potenziare. “A Barcellona struttura efficiente, ma servono interventi immediati”

Oggi, il Segretario Generale della UIL-FPL ha continuato la visita ai presidi ospedalieri. Dopo l’Ospedale di Sant’Agata di Militello, sotto esame il “Cutroni Zodda” di Barcellona P.G. nell’ambito del suo tour ispettivo all’interno dei presidi dell’ASP di Messina per monitorare organizzazione, criticità e condizioni di lavoro del personale sanitario.

A spiegarlo è Livio Andronico, Segretario Generale UIL FPL, che nell’intervista racconta l’esito delle prime tappe a Sant’Agata Militello e Barcellona Pozzo di Gotto, soffermandosi sui motivi che hanno portato il sindacato a non firmare il nuovo Contratto Collettivo Nazionale.

Secondo Andronico, la mancata firma deriva da un contratto “incapace di coprire l’inflazione, di valorizzare realmente il personale del comparto e di riconoscere il ruolo di chi ogni giorno garantisce il funzionamento dei presidi ospedalieri”. Una posizione netta che la UIL FPL sta illustrando ai propri iscritti durante le visite nei vari plessi dell’azienda sanitaria.

A Barcellona, spiega Andronico, il sindacato ha trovato un presidio ospedaliero ben organizzato, con un pronto soccorso che sta assicurando un servizio essenziale a un territorio vasto, come dimostrano gli oltre 3.700 accessi già registrati. Tuttavia non mancano le criticità: servono nuove unità infermieristiche e di OSS, così come interventi immediati per il laboratorio analisi, penalizzato dal mancato supporto del laboratorio di Milazzo e dalla necessità di migliorare condizioni operative e servizi per gli utenti.

Un nodo rilevante riguarda anche la riabilitazione, già strutturalmente pronta ma impossibilitata a lavorare a pieno regime a causa della mancanza di medici necessari a garantire una guardia H24. “Per far funzionare davvero il servizio – sottolinea Andronico – servono personale del comparto e dirigenti medici”.

Dal confronto con gli operatori è emersa inoltre la necessità di prevedere una guardia attiva pediatrica, almeno in modalità H12, utile a gestire i casi pediatrici che arrivano al pronto soccorso generale e a facilitarne l’eventuale trasferimento verso Milazzo o Patti, gli unici presidi dotati di pronto soccorso pediatrico.

La UIL FPL chiederà all’azienda l’apertura di un tavolo tecnico per affrontare rapidamente queste criticità e garantire migliori condizioni di lavoro agli operatori e servizi più efficienti ai cittadini.