Furnari, Le dichiarazioni del Sindaco Foti rinviato a giudizio per rifiuto d'ufficio

- Cronaca, Provincia

“In quel contestoil presidente del consiglio in carica, comproprietario di una delle villette oggetto di ordinanza di sgombero, convenne in un  giudizio cautelare la ditta lottizzante, il Genio Civile di Messina ed il Comune di Furnari per accertare le eventuali responsabilità individuali o solidali, in relazione ad una scarpata sottostante la sua villetta e al crollo di un muro di sostegno lungo circa 25 metri, realizzato dai lottizzanti con il quale la sua famiglia aveva permutato detto terreno”.“Avevo richiestouna relazione sulla delicata e complessa questione e l’ufficio tecnico comunale relazionava che le prescrizioni di cui al piano di lottizzazione approvato — comprese quelle della relazione geologica preliminare — in relazione al consolidamento del pendio non erano state osservate e che il muro crollato era stato realizzato in modo assolutamente difforme e senza strutture in cemento armato, come si evince anche attualmente dai situazione dei luoghi e dai resti del muro. Da ciò emerge che i relativi collaudi erano stati asseverati contro il vero”. “allo stato non si è potuto realizzare il muro in questione anche perché l’opera, costosa e complessa, richiede professionalità tecniche esterne e risorse umane non disponibili, oltre la relativa approvazione della Regione ricadendo l’intervento in una zona di dissesto idrogeologico (PAI)”.Rimango sereno e fiducioso sull’accertamento dei fatti e della verità, ritenendo di avere operato esclusivamente nell’interesse del Comune di Furnari”.