Messina, soppressione dell'appello esami di marzo. La protesta degli studenti

- Attualità, Provincia

“Le conseguenze sono state disastrose!È stata prevista non soltanto la soppressione dell’appello di esami di Marzo, che da anni è uno strumento importante per l’organizzazione dello studio di ogni studente, ma anche delle sedute di laurea previste nel mese di Aprile. Alla luce di ciò, già a partire dal mese di Settembre con gli altri rappresentanti studenti ci siamo periodicamente recati dal Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Prof. Giancarlo De Vero, che ha perentoriamente rinviato la discussione al momento della nomina ufficiale dei rappresentanti che, però, tarda ad arrivare a causa di un processo pendente innanzi al TAR attinente alle elezioni universitarie svoltesi nel mese di Novembre. Non finisce qui. Il Direttore ha inoltre, dato l’incarico alla segreteria didattica di predisporre l’inizio delle lezioni del secondo semestre già dal 20 febbraio, così da poter rigettare qualsiasi richiesta a causa della incompatibilità prevista dal Regolamento Didattico di Ateneo tra periodi di lezioni ordinari e periodi di esame. Senza alcuna intenzione di gettare la spugna, il 20 gennaio 2017 è stata presentata all’ufficio protocollo del Dipartimento la richiesta ufficiale di inserimento all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio di Dipartimento che si svolgerà lunedì 23 gennaio 2017, di un punto riguardante la concessione dell’appello di Marzo. Tale richiesta è stata respinta! Inoltre – aggiungono – è stato negato agli interessati anche semplicemente di assistere come “uditori” al suddetto consiglio, nonostante il Regolamento del Dipartimento di Giurisprudenza e dal Regolamento Didattico di Ateneo ne preveda la possibilità. Questa è la goccia che fa traboccare il vaso! Si ritiene necessaria una presa di posizione forte e decisa contro questa Amministrazione Universitaria che si è dimostrata insensibile rispetto alle necessità degli studenti, autentico “cuore pulsante” dell’Ateneo”.