Furnari, Il Sindaco chiede chiarezza all’Ato

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Continua la lotta, tra i Sindaci dei Comuni, e la Società che fa capo all’Ato Me2. Nella seduta dell’assemblea dello scorso 4 marzo, avvenuta presso il Comune di Barcellona P.G.,  i Comuni presenti, disconoscendo il verbale del 18 dicembre scorso in cui l’ Ato avanzava le responsabilità dei Comuni nella gestione dei conti, insistono sulla questione della trasparenza.

“Non solo”, afferma Mario Foti, in qualità di rappresentante di tutti i comuni coinvolti, “non abbiamo rinunciato ad esercitare l’azione di responsabilità nei confronti di amministratori, revisori e commissari ad acta dell’ATO ME2 dalla costituzione ad oggi, ma abbiamo proceduto a stabilire un principio di trasparenza nella gestione”.

Adesso i Comuni chiedono di svolgere tutte le prossime sedute di Assemblea dei Soci alla presenza di un Segretario Comunale verbalizzante, in modo tale da riportare tutti i punti discussi ed evitare fraintendimenti. Chiedono anche che i bilanci della Società vengano trasmessi ai singoli enti, dato che questi hanno subito più degli altri il carico della responsabilità per i mancati servizi, e chiedono la gestione più diretta del progetto.

Ma i punti all’ordine del giorno dello scorso 4 marzo, sembra non finiscano qui. In merito alle vicende degli ultimi tempi, dovute alla mancanza di liquidità per cui molti dipendenti sono rimasti senza stipendi, i Comuni chiedono all’Ato che in futuro il Commissario Liquidatore fornisca una relazione dettagliata sulle bollette versate. La mancata riscossione di queste, stando ai documenti, sarebbe stata la causa del fallimento economico della Società, che si è trovata con un buco di oltre 106 milioni di euro, debito questo che in modo distorto, vorrebbe essere spalmato sui 38 comuni dell’ATO ME2.

Il Sindaco di Furnari precisa inoltre che “le bollette e la riscossione competevano esclusivamente all’ATO ME2, la quale nel corso degli anni, per errori, omissioni ed altri motivi da appurare, non è riuscita a realizzarle, ingenerando così gran parte del deficit societario.