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Castroreale Jazz, il successo indiscusso della venticinquesima edizione

Si è conclusa ieri la celebrazione del venticinquesimo anno della kermesse dedicata alla musica jazz a Castroreale, riscuotendo successo di presenze conferme da parte di tutto l’hinterland e non solo.

Una kermesse musicale da tripudio sensoriale

Con il concerto del trombettista Fabrizio Bosso si è chiusa la 25ª edizione del Castroreale Jazz Festival, una delle rassegne musicali più longeve e affascinanti del panorama jazzistico siciliano. Una tre giorni intensa tra grandi artisti, atmosfere uniche e il calore del pubblico.

Castroreale, borgo tra i più belli d’Italia, ha celebrato nel migliore dei modi la 25ª edizione del suo Jazz Festival, confermandosi un luogo dove musica, storia, cultura e comunità si fondono in modo straordinario. L’edizione 2025 ha rappresentato un traguardo simbolico, non solo per la longevità della manifestazione, ma anche per la capacità di rinnovarsi mantenendo intatta l’anima originaria.

Quest’anno il Festival è entrato ufficialmente nella rassegna “Borghi e Monti d’Amare Festival 2025”, promossa dal GAL Tirrenico, che ha voluto inserire Castroreale Jazz in un più ampio contenitore di eventi culturali, artistici ed enogastronomici rendendo così fruibile al grande pubblico il Castroreale Jazz Festival che quest’anno è stato gratuito per tutti. Una scelta che conferma il valore dell’iniziativa e il suo ruolo centrale nello sviluppo del territorio, portato avanti negli anni in maniera magistrale dalla Pro Loco “Artemisia” di Castroreale, oggi presieduta dalla Prof.ssa Maria Concetta Sclafani. 

A presentare la kermesse è stata Ylenia Milici, già fotografa ufficiale dell’evento. Si è occupato della produzione audiovisiva Francesco Piccolo. 

Rachel Z e Omar Hakim: la partenza è in chiave internazionale

Ad aprire la manifestazione, lo scorso 27 luglio, è stato il trio di Rachel Z, pianista statunitense già al fianco di Wayne Shorter e Peter Gabriel, accompagnata dal batterista leggendario Omar Hakim e dal bassista Jonathan Toscano. Il pubblico ha risposto con entusiasmo a un concerto di altissimo livello, che ha trasformato la piazza castorealese in un palcoscenico dal respiro globale. Il jazz di Rachel Z – potente, spirituale, elettrico – ha inaugurato nel migliore dei modi questa edizione anniversario, lasciando subito intuire la qualità della rassegna.

Francesco Cafiso e Mauro Schiavone: l’eleganza del jazz made in Sicily

La seconda serata, quella del 2 agosto, ha riportato sul palco uno dei talenti più straordinari del jazz italiano: Francesco Cafiso, sassofonista siciliano che a soli 13 anni fu notato da Wynton Marsalis e da lì ha suonato in tutto il mondo. Al suo fianco, il raffinato pianista Mauro Schiavone, collega e amico con cui ha condiviso numerosi progetti musicali.

Il concerto ha offerto al pubblico un’esperienza intima, elegante, intensa. Cafiso e Schiavone hanno incantato con la loro intesa musicale, fatta di tecnica, lirismo e profonda sensibilità. Un’esibizione che ha confermato la maturità di un artista cresciuto mantenendo intatta la sua passione viscerale per il jazz.

Fabrizio Bosso e “We Wonder”: chiusura nel segno dell’energia

La serata conclusiva, il 3 agosto, ha avuto come protagonista Fabrizio Bosso, tra i trombettisti più apprezzati della scena jazz internazionale. Con il suo quartetto, Bosso ha presentato il progetto “We Wonder”, un emozionante omaggio in chiave jazz a Stevie Wonder.

L’energia del live ha conquistato la platea, trascinata dalle riletture swing dei brani più iconici dell’artista americano. Un tributo rispettoso ma libero, in cui la tromba di Bosso ha cantato con passione, tra virtuosismi e groove, chiudendo il Festival con una nota di entusiasmo e leggerezza.

I momenti più partecipati anche quelli delle serate dedicate alla Conturband e Claudio Giambruno

Tra i momenti più coinvolgenti della 25esima edizione del Castroreale Jazz, grande successo ha riscosso l’esibizione della Conturband, la travolgente street band pugliese che ha animato le vie del borgo con la sua energia esplosiva. Il gruppo ha trasformato le strade di Castroreale in un palcoscenico a cielo aperto, con sonorità funk, jazz, soul e ritmi balcanici che hanno trascinato il pubblico in una festa collettiva, tra improvvisazioni e interazione diretta.

Altro protagonista della rassegna è stato il talentuoso Claudio Giambruno, sassofonista palermitano tra i più apprezzati del panorama nazionale, che con il suo quartetto ha regalato al pubblico una performance raffinata, intensa e appassionata, confermando ancora una volta il valore artistico della scena jazz siciliana. Entrambi gli appuntamenti hanno mostrato due anime diverse del jazz: una più estroversa e popolare, l’altra più introspettiva e tecnica, ma ugualmente capaci di accendere l’entusiasmo e la partecipazione del pubblico.

25 anni di passione: un festival che è anche comunità

Il Castroreale Jazz Festival è molto più di una rassegna musicale. È il frutto di passione collettiva, impegno civico e visione culturale. Nell’ultima serata, l’organizzazione e in particolare la Pro Loco Artemisia ha voluto esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che in questi anni hanno reso possibile il festival:

Un ringraziamento speciale è andato a Francesco Salvo, ex presidente della Pro Loco e ideatore del festival, e a suo figlio Piero, che ne ha raccolto l’eredità. Emozionate anche le parole per le presidenti che si sono succedute in questi anni: Mariella Sclafani, Carmela Pirrone e Maria Miano, tutte protagoniste di una storia fatta di musica, sacrifici e visione.

Verso il futuro

La 25ª edizione del Castroreale Jazz Festival si chiude nel segno della gratitudine e della speranza: che questa tradizione continui, che la musica continui a riempire le piazze, che il jazz – linguaggio universale e libero – possa ancora essere strumento di bellezza, incontro e rinascita per i piccoli borghi come Castroreale.

Le interviste

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