Si è svolto nei locali della Direzione Generale dell’ASP Messina un incontro dedicato alle principali problematiche del Presidio Ospedaliero “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto. Al tavolo hanno partecipato la sindaca di Barcellona Pozzo di Gott, avv. Melangela Scolaro, accompagnata dall’esperto alla Sanità, dott. Paolo Calabrò, e i vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.
Presenti anche il Direttore Generale dell’ASP Messina, dott. Giuseppe Cuccì, il Direttore Sanitario, dott. Giuseppe Ranieri Trimarchi, il Direttore Amministrativo, dott. Giancarlo Niutta, il Capodistretto di Barcellona, dott. Massimo Bruno, il dott. Carmelo Crisicelli, Responsabile dei Servizi Sanitari di Sase e della Specialistica, il Direttore Sanitario del Presidio Ospedaliero di Barcellona, dott. Antonino Genovese, e il dott. Francesco Lo Giudice per il Pronto Soccorso di Barcellona Pozzo di Gotto.
Pronto Soccorso e futuro del Cutroni Zodda
Nel corso del confronto sono state affrontate diverse questioni relative alla funzionalità del Pronto Soccorso di Barcellona e, più in generale, all’organizzazione dell’ospedale.
Per il Pronto Soccorso l’obiettivo indicato è quello della reinternalizzazione, ritenuta necessaria per garantire una maggiore stabilità nel tempo di un servizio considerato indispensabile per l’intero territorio.
Al centro della discussione anche la necessità di procedere a una precisa caratterizzazione del Cutroni Zodda, attraverso unità operative e specialistiche in grado di renderlo un punto di riferimento per il comprensorio e di rafforzarne il ruolo all’interno della rete sanitaria.
Attualmente il presidio dispone di 24 posti letto, suddivisi tra 8 di Medicina, 8 di Chirurgia e 8 di Malattie Infettive. Il Direttore Generale ASP, Giuseppe Cuccì, ha annunciato che a breve i posti letto di Medicina saranno incrementati di due unità.
Lo stesso Cuccì ha inoltre dichiarato che presto si inizierà a lavorare per la riapertura dei reparti di Pneumologia e Medicina Riabilitativa al Cutroni Zodda. In particolare, è prevista la riattivazione di 8 posti letto di Pneumologia e di 4 posti letto di Riabilitazione.
Il potenziamento del Reparto Oncologia
Tra gli argomenti affrontati anche il potenziamento del Reparto di Oncologia, indicato dalla sindaca Scolaro come un obiettivo importante per il territorio.
L’attivazione e il rafforzamento di servizi dedicati alla cura delle patologie oncologiche consentirebbero infatti di ridurre la necessità per i pazienti di affrontare frequenti e lunghi spostamenti verso altre strutture sanitarie.
Sul tema, secondo quanto emerso dall’incontro, è stata registrata la disponibilità del Direttore Generale Cuccì a valutare e sostenere il potenziamento del servizio.
Barcellona e Milazzo, confronto sulla caratterizzazione degli ospedali
Particolare attenzione è stata dedicata anche al rapporto tra i due presidi ospedalieri di Barcellona Pozzo di Gotto e Milazzo, con una convergenza sulla necessità di definire una caratterizzazione delle due strutture che tenga conto delle esigenze del territorio e delle rispettive funzioni.
Nel confronto è stata prospettata, in particolare, l’ipotesi di indirizzare il presidio di Barcellona verso un’offerta maggiormente orientata alla gestione delle patologie croniche e della fase post-acuta, con unità operative come lungodegenza, geriatria, oncologia e riabilitazione, mentre l’ospedale di Milazzo potrebbe avere una funzione maggiormente concentrata sull’area dell’emergenza-urgenza.
Sul confronto è intervenuto l’esperto alla Sanità, dott. Paolo Calabrò:
“Il confronto è sempre utile, specialmente se avviene in un clima cordiale. Certamente non vi è stata una coincidenza totale di visione e su alcuni punti c’è distanza. Confortante è invece l’idea comune sulla caratterizzazione degli ospedali di Barcellona e Milazzo. L’uno indirizzato a trattare malattie croniche, con unità operative tipo lungodegenza, geriatria, oncologia e riabilitazione, e l’altro dedicato alla vasta area dell’emergenza-urgenza. Inoltre bisogna lavorare perché l’Ospedale di Comunità acquisti la sua piena funzione.”
Ospedale di Comunità, venti posti letto ma un solo ricovero
Un altro tema centrale è stato quello dell’Ospedale di Comunità di Barcellona Pozzo di Gotto, struttura pensata per rappresentare un collegamento tra il ricovero ospedaliero e il rientro del paziente a domicilio durante la fase di convalescenza.
La struttura dispone di 20 posti letto, ma attualmente risulta occupato un solo posto. Al suo interno sono già presenti personale medico, infermieristico e OSS, motivo per cui è stata evidenziata la necessità di fare in modo che l’Ospedale di Comunità possa esprimere propriamente la propria funzione, evitando che le risorse umane e professionali già disponibili vadano sprecate.
L’obiettivo è quello di rendere operativa la struttura secondo i criteri previsti dal DM 77 del 2022, valorizzandone il ruolo nell’assistenza territoriale e nella gestione dei pazienti che non necessitano più di un ricovero ospedaliero ma hanno ancora bisogno di assistenza qualificata prima del ritorno a casa.
Nomine e collaborazione tra Comune e ASP
Durante l’incontro sono state inoltre affrontate le problematiche relative alle nomine dei titolari della Medicina e della Direzione sanitaria, insieme alle altre questioni organizzative riguardanti il presidio.
Il confronto si è svolto in un clima cordiale, pur facendo emergere posizioni non sempre coincidenti su tutti gli aspetti. Comune e vertici dell’ASP hanno comunque manifestato la volontà di mantenere aperto il dialogo e di lavorare insieme sulle principali criticità del presidio ospedaliero.
Su proposta dei vertici aziendali è stato quindi deciso di rinnovare l’incontro con cadenza mensile, così da verificare periodicamente l’evoluzione delle problematiche affrontate e individuare possibili soluzioni.
L’incontro si è concluso anche con la volontà di collaborare alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione sulla prevenzione e sugli screening, con l’obiettivo di rafforzare l’attenzione sul territorio nei confronti della prevenzione sanitaria.
















