Il Sudario della Memoria nel nome di Giorgio La Pira torna in strada e arriva a Milazzo. Sabato 10 ottobre, a partire dalle ore 16, il lungo telo bianco sul quale sono stati scritti a mano i nomi di oltre 18.500 bambine e bambini morti a Gaza sarà portato in corteo per le vie della città. L’iniziativa è promossa dall’Assemblea Palestina Milazzo e aderisce alla Giornata Globale d’Azione per la Palestina promossa dalla Global Alliance for Palestine (GAFP).
Il Sudario è un telo di circa 70 metri, realizzato attraverso l’unione di diverse lenzuola sulle quali studentesse e studenti hanno trascritto a mano i nomi delle vittime. Il progetto è nato a Pozzallo, città natale di Giorgio La Pira, all’interno dell’Istituto Superiore intitolato al politico e sindaco di Firenze. L’idea è partita nell’aprile scorso da una lezione sulla pace del professor Giovanni Giuseppe Susino, dedicata alla figura di La Pira e alle conseguenze dei conflitti.
Durante quella lezione, secondo quanto riportato nel comunicato dell’iniziativa, uno studente avrebbe pronunciato la frase “la pace dovrebbe fare più rumore della guerra”, diventata poi il riferimento del progetto. Da quel momento è iniziata la raccolta dei nomi delle vittime, trascritti dagli studenti sulle lenzuola e successivamente riuniti in un unico telo grazie al lavoro volontario di una sarta.
Una parte del Sudario è stata lasciata volutamente bianca. Secondo gli organizzatori, quello spazio rappresenta le vittime delle guerre di cui non è possibile conoscere il nome e che non sono quindi state inserite nel lungo elenco riportato sul telo. Dopo le prime iniziative a Pozzallo e altre tappe in Italia, il Sudario prosegue così il suo percorso. A giugno, sempre a Pozzallo, centinaia di persone e 31 associazioni avevano partecipato al Cammino per la Pace.
Il corteo di Milazzo e la Giornata Globale d’Azione
La manifestazione del 10 ottobre coinciderà con la giornata centrale della Giornata Globale d’Azione per la Palestina, iniziativa promossa dalla Global Alliance for Palestine e prevista dal 9 all’11 ottobre 2026. Secondo quanto riportato nel comunicato, la mobilitazione coinvolgerà movimenti, organizzazioni, gruppi studenteschi, sindacati e altre realtà della società civile in diversi Paesi.
La campagna utilizza il messaggio “End the Genocide, Defend the Land” e, secondo i promotori, punta a coordinare iniziative locali dedicate alla situazione della Palestina, chiedendo la fine della violenza e indicando tra le proprie richieste anche un embargo sulle armi, sanzioni e la fine di quella che gli organizzatori definiscono complicità internazionale.
A Milazzo le due iniziative si incontreranno attraverso il corteo del Sudario. Da una parte il progetto nato all’interno della scuola di Pozzallo, dall’altra la mobilitazione internazionale prevista nella stessa giornata: gli organizzatori hanno scelto di collegare i due percorsi attraverso una manifestazione pubblica in città.
Il percorso del corteo
Il corteo partirà alle ore 16 dall’Albero della Pace sul lungomare della Marina Garibaldi e attraverserà diversi punti della città portando il Sudario della Memoria.
Il percorso toccherà San Papino, il porto e la Marina Garibaldi, per poi proseguire verso il centro cittadino e concludersi a San Giacomo, dove è previsto il momento finale dell’iniziativa.
Gli organizzatori stanno inoltre valutando la possibilità di concludere la manifestazione con un momento musicale insieme al maestro palestinese Ahmed Muin Abu Amsha e alle bambine e ai bambini di Gaza Birds Singing, in collegamento da Gaza o attraverso un contributo video. La realizzazione di questo momento, viene precisato nel comunicato, dipenderà dalle condizioni e dalle possibilità di chi si trova a Gaza.
Il corteo è aperto alla partecipazione della cittadinanza. L’Assemblea Palestina Milazzo rivolge l’invito ad associazioni, movimenti, organizzazioni, realtà del mondo della scuola e dell’università, studentesse e studenti, lavoratrici e lavoratori e cittadini.















