“D’Amare – Cultura e Tradizioni”: a Milazzo il mare diventa progetto di comunità
Nella giornata di ieri, a Palazzo D’Amico, si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del progetto “D’amare-Cultura e Tradizioni”. In questo modo, a Milazzo il mare diventa progetto di comunità.
Il progetto accompagnerà fino al 29 ottobre la città di Milazzo in un percorso dedicato al rapporto tra città e
mare, coinvolgendo istituzioni, mondo della pesca, ricerca scientifica, scuole, associazioni, cultura e ristorazione.
Ciò che rimane dall’incontro è il modo in cui il mare è stato raccontato: identità, lavoro, memoria, cultura e prospettiva di sviluppo. I diversi protagonisti che si sono interfacciati nell’evento hanno condiviso e contribuito a costruire questa visione; ciascuno a partire dal proprio punto di vista specifico, ma coinvolgendo in una rete capace di valorizzare il territorio.
L’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Milazzo, Antonino Italiano, ha sottolineato il percorso che la città sta intraprendendo sotto il profilo turistico, puntando sulla valorizzazione delle proprie bellezze e del patrimonio paesaggistico, culturale e identitario.
Risulta, quindi, chiaro come gli eventi e le progettualità di questo tipo rappresentano occasioni importanti per far crescere la città, accendere i riflettori sulle sue peculiarità e, non da ultimo, concrete possibilità di promozione e conoscenza del territorio.
Invece, il dirigente della Pianificazione Strategica del Comune di Milazzo, Domenico Lombardo, è intervenuto sul valore strategico del progetto. Il dirigente ha posto l’accento sulle energie compiute dal suo ufficio e da tutte le professionalità coinvolte nell’obbiettivo di realizzare una visione più ampia di valorizzazione della città.
Valorizzare il borgo di Vaccarella
Il motivo è che il progetto D’Amare si inserisce infatti nel percorso di recupero e riqualificazione del borgo dei pescatori di Vaccarella, che comprende diverse progettualità destinate a restituire identità e centralità a questa parte mamertina. Tra queste sono stati richiamati:
- Il recupero dell’Asylum,
- Il progetto del Museo delle Tradizioni Marinare
- Lo spostamento del palischermo
- Gli altri interventi finalizzati alla riqualificazione del borgo.
L’insieme delle opere punta a ricucire il rapporto tra Vaccarella, il mare e il resto della città. Il desiderio condiviso pare proprio quello di valorizzare la storia marinara di Milazzo, che è ancora profondamente viva.
Le parole del Capitano Giovanni Pigna
Tra gli interventi della serata anche quello del capitano Giovanni Pigna, insediatosi da appena tre settimane alla guida della Capitaneria di Porto di Milazzo. Il comandante ha evidenziato l’importanza della sinergia con le realtà cittadine, sottolineando il valore di iniziative che riportano il mare al centro dell’attenzione e favoriscono una collaborazione concreta tra istituzioni e territorio.
A ciò si aggiunge l’ampio spazio dedicato alla sicurezza in mare, tema imprescindibile che chi con il mare ci vive, lavora e opera ogni giorno.
Il rapporto con i pescatori e la tutela del mare
Le parole del presidente dell’Area Marina Protetta Capo Milazzo, Giovanni Mangano si sono concentrate sui progetti già attivi e sul rapporto costruito negli anni con i pescatori della zona. Una collaborazione che è progressivamente
migliorata, creando un dialogo sempre più efficace tra tutela dell’ambiente e attività di pesca. Mangano ha ricordato le iniziative che vedono l’AMP al fianco dei pescatori, i progetti con le scuole e le attività dedicate al recupero della plastica, sottolineando l’importanza di coinvolgere direttamente chi il mare lo vive e lo conosce ogni giorno.
La tutela dell’ambiente marino passa dunque anche dalla collaborazione con i pescatori, che
diventano protagonisti attivi dei percorsi di salvaguardia.
“Salute a alimentazione” il binomio di Ivana Bonaccorsi
Ivana Bonaccorsi, componente del Consiglio di amministrazione dell’AMP Capo Milazzo, ha parlato di salute e alimentazione. Il principe alimentare preso in considerazione è stato il cosiddetto “pesce povero”: specie considerate meno pregiate dal punto di vista commerciale ma che rappresentano una componente importante della tradizione alimentare mediterranea. Queste tipologie di pesce possono, quindi, contribuire a un’alimentazione equilibrata e salutare.
Bonaccorsi ha inoltre evidenziato l’importanza del rapporto con l’Università degli Studi di Messina, richiamando i progetti e le attività di collaborazione legati alla conoscenza e alla valorizzazione delle risorse marine.
Un tema nel quale salute, tradizione, alimentazione, ricerca e territorio si incontrano.
La dottoressa Teresa Romeo, dirigente di ricerca della Stazione Zoologica Anton Dohrn, ha posto l’accento sul valore della ricerca scientifica e sui progetti sviluppati attraverso l’istituzione, sottolineando quanto sia fondamentale conoscere gli ecosistemi marini per poterli tutelare.
Il discorso della dottoressa Romeo contribuisce al dibattito della ricerca, considerandola strumento che mette in relazione il patrimonio naturale con le esigenze del territorio. Ed è ciò che contribuisce alla costruzione di una maggiore consapevolezza sul valore e sulla fragilità del mare.
Uno dei temi più sentiti durante la conferenza è stato quello dell’educazione delle nuove
generazioni.
Peppe Maimone, responsabile di Marevivo, ha raccontato i numerosi progetti realizzati negli anni con le scuole, sottolineando l’importanza di partire proprio dai più giovani per costruire una nuova cultura della tutela ambientale. Educare al mare significa infatti insegnare a conoscerlo, rispettarlo e proteggerlo. E significa portare questa
consapevolezza fuori dalle aule, dentro le famiglie e nella comunità.
Sul rapporto tra educazione e istruzione, si è soffermato anche Carmelo Isgrò, direttore del MuMa – Museo del Mare Milazzo, evidenziando il ruolo che il museo può svolgere nel mettere in contatto le nuove generazioni con la storia del territorio. Attraverso le testimonianze, gli strumenti, le storie e le tradizioni dei pescatori, i ragazzi possono
comprendere quanto il mare abbia contribuito a costruire l’identità della città.
Dal 25 settembre il progetto entra nelle scuole
Il percorso, poi, proseguirà il 25 settembre, al Teatro Trifiletti, con l’incontro con gli studenti dell’Istituto Nautico e Turistico I.T.E.T. Leonardo Da Vinci di Milazzo.
L’1 e 2 ottobre saranno dedicate alle attività didattiche e alle visite guidate all’Area Marina Protetta Capo Milazzo e al MuMa – Museo del Mare.
Il 5 ottobre, sempre al Teatro Trifiletti, sarà la volta degli studenti dell’Istituto Alberghiero Renato Guttuso di Milazzo, con un approfondimento sul rapporto tra mare, pescato, tradizione gastronomica e ristorazione.
Il percorso si concluderà il 29 ottobre, nella Piazzetta del Pescatore di Vaccarella, con uno show cooking, degustazione e contest tra ristoratori e studenti. Sarà il momento nel quale il mare arriverà simbolicamente dalla pesca alla cucina, dalla tradizione alle nuove generazioni.















