Con un’interrogazione presentata al sindaco della città Longano, il Consigliere Comunale Lorenzo Gitto, facendosi portavoce delle istanze del territorio, in collaborazione con il P.S.I, pone l’accento sull’emergenza cimiteriale. In particolare denuncia la mancata tumulazione delle salme in giacenza, carenze igienico-sanitarie e la mancanza di un piano straordinario per il decoro del cimitero comunale, chiedendo nel contempo soluzioni concrete per questa situazione di emergenza.
Il consigliere Gitto sottolinea come presso il cimitero si registri da tempo una situazione di emergenza insostenibile, culminata nell’impossibilità di garantire una degna sepoltura a numerosi defunti:
“Attualmente, risultano depositate in locali di fortuna (depositi e cantinati) circa 140 salme in attesa di tumulazione, una condizione inaccettabile che mortifica il dolore dei familiari e lede la dignità dei defunti stessi. Nonostante da tempo siano stati realizzati circa 100 nuovi loculi, non si comprendono le reali motivazioni per cui, ad oggi, gli stessi non vengano tempestivamente assegnati ai richiedenti per dare riposo ai propri cari. Tale situazione è il frutto diretto di gravi ritardi nell’organizzazione degli uffici cimiteriali, di carenza di personale, nonché di una cronica mancanza di visione e progettualità accumulata negli anni dalle precedenti amministrazioni, che non hanno saputo prevenire la saturazione degli spazi. Oltre all’emergenza loculi, il cimitero versa in un grave e diffuso stato di degrado: i camminamenti si presentano dissestati e pericolosi per i visitatori, aggravati da una totale assenza di manutenzione ordinaria, scerbatura e potatura degli alberi di cipresso”.
Gitto aggiunge anche che la giacenza prolungata di decine di feretri in spazi non idonei non rappresenta solo un’emergenza morale e sociale, ma configura un concreto e documentabile rischio igienico-sanitario. Inoltre le radici affioranti, i vialetti dissestati e i rami pericolanti dei cipressi non potati costituiscono una minaccia alla pubblica incolumità, esponendo peraltro l’Ente a potenziali e gravose richieste di risarcimento danni. Pertanto chiede quali siano le reali motivazioni per cui ad oggi non sono stati ancora assegnati i circa 100 loculi già realizzati; quale sia il cronoprogramma esatto previsto per lo svuotamento totale dei locali di fortuna e per l’assegnazione definitiva dei loculi alle famiglie in attesa; quali provvedimenti urgenti e straordinari l’Amministrazione intenda adottare per dare immediata e degna sepoltura alle circa 50 salme che resteranno in giacenza anche dopo l’assegnazione dei loculi di recente costruzione; se sia stato avviato un censimento aggiornato e rigoroso dei loculi e delle tombe di famiglia in stato di conclamato abbandono, al fine di recuperarli, effettuare le estumulazioni previste dalla legge e rimetterli a disposizione della cittadinanza; quando sia previsto l’inizio dei lavori di manutenzione straordinaria, con indicazione del relativo impegno di spesa, per la messa in sicurezza dei camminamenti dissestati e per la potatura dei cipressi, interventi essenziali per ripristinare il decoro, l’igiene e la sicurezza del luogo sacrale.














