Nei giorni scorsi il consigliere Domenico Feminò aveva segnalato l’insorgenza di manifestazioni cutanee, riconducibili ad impetigine, in soggetti in età pediatrica ed adolescenziali, frequentatori del litorale di Terme Vigliatore e richiesto per questo motivo controlli sulle acque.
Alla segnalazione è seguito un riscontro da parte dell’Asp Messina, Dipartimento Prevenzione – U.O. Autorizzazioni e Controlli di Barcellona Pozzo di Gotto.
Nella risposta è stato sottolineato che le analisi delle acque di balneazione effettuate a Terme Vigliatore l’11 agosto scorso da personale tecnico della prevenzione, ed analizzate dal Laboratorio di Sanità pubblica dell’Asp di Messina, sono risultate conformi ai valori di riferimento della normativa vigente sia dal punto di vista chimico-fisico che microbiologico.
Asp Messina: nessun provvedimento urgente necessario per Terme Vigliatore
Secondo quanto riscontrato dall’Asp, la stagione balneare e la promiscuità dei luoghi è del tutto compatibile con l’eventuale diffusione della malattia, per cui “quanto segnalato non configura una criticità igienico-sanitaria tale da imporre l’adozione da parte degli Enti preposti di provvedimenti urgenti a tutela della salute pubblica“.
“L’impetigine è una malattia della pelle ad eziologia batterica – si legge nelle premesse della nota dell’Asp –, caratterizzata da una elevata contagiosità, la cui trasmissione da soggetto malato a soggetto sano può avvenire:
- per contatto diretto (cute – cute);
- per contatto indiretto, ovvero tramite oggetti usati in maniera promiscua, specie in età pediatrica, o tramite la sabbia calda e umida ove si annidano facilmente i batteri che, in presenza di soluzioni di continuo/escoriazioni della pelle, determinano le manifestazioni cutanee tipiche della malattia“.
L’Asp ha raccomandato di evitare, in caso di infezione attiva, la condivisione di giocattoli da spiaggia, teli da mare, asciugamani e indumenti di vario tipo, sottolineando l’importanza dei comportamenti individuali nella prevenzione del contagio.
In particolare, in presenza di impetigine, occorre evitare la frequentazione della spiaggia fino alla completa guarigione oppure fino a 48 ore dall’inizio di una terapia antibiotica topica appropriata. L’Asp raccomanda inoltre di disinfettare e coprire le zone colpite, anche per prevenire l’autocontagio, dal momento che il contatto delle dita con le lesioni può favorire la diffusione dell’infezione in altre parti del corpo.
Le acque continueranno a essere monitorate
L’Asp Messina ha infine precisato che il servizio continuerà a monitorare la qualità delle acque di balneazione secondo il calendario previsto per la stagione 2026.
Alla luce degli accertamenti effettuati, l’azienda sanitaria ritiene quindi che la presenza di casi di impetigine tra i frequentatori del litorale di Terme Vigliatore non sia da mettere in correlazione con alcun tipo di inquinamento delle acque di mare.














