ASP Messina, FIALS denuncia: “Carenza di OSS non più sostenibile”

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Il sindacato chiede la revisione della dotazione organica e un significativo incremento degli Operatori Socio Sanitari negli ospedali e nei servizi territoriali

La FIALS Messina torna a denunciare la carenza di Operatori Socio Sanitari (OSS) all’interno dell’ASP di Messina e chiede all’Azienda una revisione urgente della dotazione organica. La richiesta è contenuta in una nota trasmessa il 13 agosto 2026 ai vertici dell’Azienda Sanitaria Provinciale.

Secondo il sindacato, l’attuale numero di OSS previsto dall’organico aziendale non sarebbe più adeguato alle effettive esigenze assistenziali. La FIALS sottolinea il ruolo dell’Operatore Socio Sanitario nell’équipe assistenziale, sia nel supporto diretto ai pazienti sia nella distribuzione delle attività, consentendo al personale infermieristico di concentrarsi sulle funzioni proprie del profilo professionale.

ASP Messina, 294 OSS previsti in organico

L’ASP di Messina ha inserito progressivamente la figura dell’OSS nella propria organizzazione. Con l’ultima dotazione organica approvata con Deliberazione n. 1492 del 7 aprile 2023, risultano previsti 294 Operatori Socio Sanitari distribuiti tra presidi ospedalieri, servizi e strutture territoriali.

Per la FIALS, tuttavia, il contingente attuale è ormai insufficiente rispetto alla configurazione dei servizi e ai bisogni assistenziali. In diverse realtà, sostiene il sindacato, non sarebbe possibile garantire una presenza strutturata e continuativa degli OSS nell’arco delle 24 ore.

La carenza di OSS negli ospedali della provincia di Messina

La FIALS individua alcune strutture nelle quali la problematica assumerebbe particolare rilevanza. Si tratta dei presidi ospedalieri di Taormina, Milazzo, Lipari, Barcellona Pozzo di Gotto, Patti, Sant’Agata di Militello e Mistretta.

Particolare attenzione viene inoltre richiesta per i Pronto Soccorso, dove, secondo il sindacato, l’elevato numero di accessi, la permanenza spesso prolungata dei pazienti e la presenza di persone anziane, fragili e non autosufficienti rendono necessario un adeguato supporto assistenziale.

La richiesta riguarda anche la rete territoriale, comprese Case della Comunità, Ospedali di Comunità, altre strutture territoriali e servizi di Salute Mentale.

Necessaria una rivalutazione del fabbisogno

Secondo la FIALS, la carenza di OSS avrebbe ricadute sull’organizzazione del lavoro, sui carichi del personale infermieristico e sanitario e sulla qualità dell’assistenza.

«Non può più ritenersi sufficiente la semplice sostituzione delle unità che, a diverso titolo, cessano dal servizio», sostiene il sindacato, chiedendo una rivalutazione del fabbisogno basata sulle effettive esigenze delle singole unità operative e dei servizi.

La FIALS chiede quindi all’ASP di Messina una revisione della dotazione organica degli OSS e la rideterminazione del fabbisogno considerando posti letto, livelli di intensità e complessità assistenziale, tipologia dell’utenza ed effettiva organizzazione dei servizi.

La richiesta: più OSS e turni sulle 24 ore

Tra le richieste avanzate dal sindacato figura un significativo incremento degli OSS rispetto alle attuali 294 unità previste, insieme alla definizione di una dotazione che consenta, nelle strutture che ne necessitano, una presenza continuativa sulle 24 ore, articolata nei turni di mattina, pomeriggio e notte.

La FIALS chiede inoltre il potenziamento degli OSS nei presidi ospedalieri indicati, con particolare attenzione alle unità operative di degenza e ai Pronto Soccorso, oltre a un’adeguata presenza nelle strutture territoriali e nei servizi di Salute Mentale.

FIALS: “Non è una semplice rivendicazione occupazionale”

«Non si tratta di una semplice rivendicazione occupazionale – dichiara la FIALS -, ma di una questione di qualità e sicurezza dell’assistenza. Più OSS significa garantire maggiore supporto ai pazienti e consentire agli infermieri di svolgere pienamente le funzioni proprie del loro profilo».

La FIALS chiede infine all’ASP Messina l’apertura urgente di un confronto per definire il reale fabbisogno aziendale e adottare soluzioni strutturali e non più emergenziali.