La barcellonese Maria Duci festeggerà domani centocinque anni. Un traguardo molto importante per l’anziana signora che in atto risulta la più longeva della città del Longano. Nonostante la sua veneranda età, Maria, che ormai non esce più da casa ed ha rinunciato alle sue lunghe camminate, è ancora molto lucida e di tanto in tanto continua a coltivare la sua passione per la lettura, leggendo qualche pagina di giornale. Ad occuparsi di lei è la sua unica figlia, Ornella Duci, che le ha donato anche l’adorato nipote Mauro Vinciullo.
Maria Duci ha avuto una vita intensa. Figlia dell’ingegnere Antonino Duci, podestà della città del Longano per circa 10 anni, e di Luigia Cassata, la centenaria è stata tra le prime a frequentare il Liceo Classico “Luigi Valli”. Durante la Seconda Guerra Mondiale ha prestato servizio presso il Municipio di Barcellona Pozzo di Gotto, per sostituire gli impiegati uomini chiamati alle armi. Successivamente, quando la Somalia era affidata in amministrazione fiduciaria all’Italia, ha raggiunto la sorella e il cognato a Mogadiscio, ove quest’ultimo era direttore delle carceri. In Somalia, Maria Duci ha vissuto due anni, insegnando gratuitamente la lingua italiana ai carabinieri somali e ai bambini all’asilo. Ha girato il mondo, spinta dal padre. Durante il viaggio di ritorno dalla Somalia, si è fermata a visitare da sola l’Egitto.
Cugina dello storico avv. Nello Cassata e del regista Michele Stilo, è stata modello antesignano di donna autonoma e indipendente. Nonostante questo, ha posto sempre in primo piano la famiglia, di cui ha amministrato i beni in un’epoca in cui tali attività si consideravano esclusivo appannaggio degli uomini.
















