Si è conclusa ieri a Montagnareale la prima fase dello ZammàrArt Fest 2026, la rassegna culturale che ha coinvolto otto borghi dei Nebrodi. La serata conclusiva ha chiuso il primo ciclo di appuntamenti, caratterizzato da una partecipazione significativa nelle diverse località interessate dal festival.
Nel corso delle tappe, il pubblico ha accompagnato gli eventi organizzati a Tripi, Montalbano Elicona, Basicò e Montagnareale. Particolarmente alta è stata la partecipazione registrata nei due appuntamenti ospitati a Basicò, dove le iniziative hanno richiamato numerosi spettatori.
La rassegna si prepara ora alla seconda parte del calendario, con nuovi appuntamenti già programmati tra agosto e settembre.
ZammàrArt Fest, i prossimi appuntamenti
Il festival tornerà il 23 agosto a Santa Domenica con il concerto di Francesco Buzzurro, appuntamento dedicato alla musica e alla chitarra.
Il 31 agosto la rassegna farà nuovamente tappa a Tripi – Abakaìnon, nel sagrato della chiesa di San Vincenzo Martire. In programma “Immagini in musica” dello Zancle Flute Ensemble, un concerto che proporrà un percorso musicale legato al rapporto tra paesaggio, storia e territorio.
È stata inoltre fissata per il 20 settembre a Montagnareale la “Festa della Taranta”. L’appuntamento sarà accompagnato, nel pomeriggio, da un laboratorio di ballo aperto al pubblico e da una degustazione di vini.
La prima fase dello ZammàrArt Fest si chiude con il bilancio positivo degli organizzatori e con l’obiettivo di proseguire anche nei mesi autunnali il percorso culturale avviato nei borghi dei Nebrodi.
A breve sarà reso noto il calendario completo degli appuntamenti di settembre. L’iniziativa, promossa dall’APS Banca della Speranza, punta a utilizzare la cultura e gli eventi come strumenti di valorizzazione dei piccoli centri e di promozione del territorio anche al di fuori della stagione estiva.
“La partecipazione che abbiamo visto in questi otto borghi è la prova che il territorio ha fame di cultura e di comunità – ha commentato il direttore del festival Nicola Tindaro Calabria al termine della prima fase –. Il pubblico ci sta accompagnando con una forza straordinaria: è il segnale più bello che potessimo ricevere.”














