Il Presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Barcellona Pozzo di Gotto, Salvatore Stifanelli, interviene con una nota ufficiale per replicare alle dichiarazioni del consigliere Franco Fazio in merito alla deliberazione del Consiglio che ha previsto l’affidamento all’Agenzia delle Entrate-Riscossione (ADER) della riscossione coattiva delle quote annuali degli iscritti.
Secondo il Presidente:
“Le dichiarazioni rese pubblicamente non rappresentano fedelmente il provvedimento adottato dall’Ordine. Hanno generato disinformazione presso gli iscritti e nell’opinione pubblica, complice la contemporanea diffusione sui canali social (Facebook e altre piattaforme). Tale condotta ha reso indispensabile la pubblicazione di una nota esplicativa, determinando un conseguente e ingiustificato aggravio delle attività amministrative e istituzionali”.
Il regolamento: ADER interviene solo come ultima fase
Nel documento, Stifanelli evidenzia come il nuovo Regolamento sulla riscossione delle quote annuali, approvato dal Consiglio dell’Ordine e pubblicato sul sito istituzionale, disciplini un sistema progressivo e trasparente per la gestione delle quote e delle eventuali morosità.
Il Presidente precisa che il ricorso ad ADER non costituisce la risposta immediata al mancato pagamento delle quote, ma rappresenta esclusivamente l’ultima fase di un procedimento articolato, preceduto da diversi strumenti di regolarizzazione gestiti direttamente dall’Ordine. Tra questi figurano il pagamento della quota annuale in due rate, la possibilità di rateizzare gli importi tramite PagoPA fino a tre rate mensili senza interessi e, nei casi di morosità riferita a più annualità, una rateizzazione straordinaria fino a diciotto rate mensili.
Solo dopo l’esaurimento di tutte queste procedure bonarie, il regolamento prevede l’eventuale affidamento del credito all’Agenzia delle Entrate-Riscossione, in conformità alla normativa nazionale vigente.
Per il Presidente, “rappresentare l’intervento di ADER come una scelta avulsa da questo contesto significa fornire agli iscritti e all’opinione pubblica una rappresentazione parziale e fuorviante della realtà”.
Le finalità del regolamento: sostegno agli iscritti
Nella replica viene inoltre richiamato l’articolo 7 del regolamento, che prevede la destinazione delle eventuali maggiori entrate derivanti dalla riscossione coattiva al sostegno degli iscritti in comprovate difficoltà economiche e, progressivamente, alla riduzione della quota annuale.
Secondo Stifanelli, si tratta di una previsione che conferma come il regolamento non persegua finalità punitive, ma sia ispirato a criteri solidali e di redistribuzione delle risorse nell’interesse dell’intera comunità professionale.
Il Presidente sottolinea inoltre che il ricorso ad ADER consentirà di alleggerire il carico amministrativo della segreteria, evitare che i costi delle procedure di recupero gravino sul bilancio dell’Ordine e garantire una maggiore equità tra tutti gli iscritti, impedendo che la morosità di pochi ricada sull’intera categoria.
Il richiamo al Codice Deontologico
Una parte della nota è dedicata anche al profilo deontologico della vicenda.
“Pur riconoscendo il diritto costituzionalmente garantito di esprimere liberamente opinioni e critiche, come prevede l’art. 29, comma 1, del Codice Deontologico, tale diritto incontra precisi limiti quando esercitato da chi ricopre una carica istituzionale. Gli artt. 11 e 39 del medesimo Codice impongono al professionista di astenersi da qualsiasi comunicazione pubblica che possa arrecare discredito al prestigio dell’Ordine o nuocere all’immagine e al decoro della categoria”.
Secondo il Presidente, la diffusione di una posizione critica priva del necessario contesto regolamentare avrebbe prodotto effetti pregiudizievoli sull’immagine dell’Ordine e dell’intera categoria professionale.
Per questo motivo, conclude la nota:
“Si richiama con fermezza che le posizioni di dissenso, rispetto alle deliberazioni consiliari, debbano essere espresse nelle sedi istituzionalmente competenti, nel rispetto del principio di collegialità. Si riserva altresì di valutare, alla luce del Codice Deontologico vigente, ogni ulteriore iniziativa qualora simili comportamenti dovessero ripetersi”.
Il Presidente invita infine tutti gli iscritti a consultare direttamente il testo integrale del Regolamento sulla riscossione delle quote annuali, disponibile nella sezione “Regolamenti” del sito istituzionale dell’Ordine, affinché possano valutare il contenuto del provvedimento sulla base del testo ufficiale e formarsi un giudizio completo e documentato.














