Barcellona, la mozione di Città Aperta per intitolare il foyer del Mandanici a Melo Freni

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Una proposta per l’intitolazione del foyer del Teatro “Placido Mandanici” di Barcellona Pozzo di Gotto alla memoria del giornalista Melo Freni, scomparso il 31 luglio scorso. L’obiettivo della mozione presentata dal Movimento Città Aperta, firmata dal consigliere Antonio Mamì, è mantenere viva la memoria di un concittadino “che ha saputo intrecciare giornalismo, letteratura e teatro”.

Il Movimento ha sottolineato il valore di una figura fra le più autorevoli della cultura siciliana del secondo Novecento – “giornalista Rai per oltre trent’anni, caporedattore del TG1, oltre che scrittore, poeta, saggista e regista teatrale e cinematografico” – e il legame con la città di Barcellona, suo luogo natale, nonostante una carriera costruita tra Roma e Palermo.

La scelta di un luogo come il Teatro “Placido Mandanici” per rendere onore al grande Freni non è casuale:

“Cuore della vita culturale cittadina, rappresenta pertanto il luogo più idoneo a custodire la memoria di un concittadino che ha unito, come pochi altri, la parola scritta, il giornalismo e la scena”, si legge nella mozione.

La richiesta a sindaca e Giunta comunale

La mozione chiede alla sindaca e alla Giunta di avviare formalmente l’iter amministrativo per l’intitolazione del foyer del Teatro “Placido Mandanici”, con adozione della relativa delibera di Giunta corredata dal curriculum biografico e culturale di Melo Freni.

All’Amministrazione comunale viene inoltre richiesto di trasmettere alla Prefettura di Messina la richiesta di autorizzazione in deroga prevista dalla normativa vigente, dal momento che il giornalista è scomparso da meno di dieci anni. La legge n. 1188 del 1927, infatti, vieta in via ordinaria l’intitolazione di luoghi pubblici a persone decedute da meno di un decennio, ma consente un’eccezione per figure di particolare rilievo e benemerenza, previa autorizzazione del Prefetto. Secondo Città Aperta, il profilo culturale e professionale di Freni, giornalista, scrittore, poeta e regista di riconosciuta statura nazionale, rientra pienamente tra i casi per cui è possibile richiedere la deroga.

Infine, il documento propone di coinvolgere la famiglia di Melo Freni e le associazioni culturali cittadine nella definizione delle modalità della cerimonia di intitolazione, valutando anche iniziative permanenti dedicate alla sua memoria, come una targa commemorativa, l’esposizione di documenti del suo archivio o momenti di approfondimento pubblico, destinati soprattutto alle nuove generazioni.