Rodì Milici inaugura il Museo Civico Archeologico -antica Longane

- Cultura, Attualità, Provincia

Una giornata destinata a entrare nella storia di Rodì Milici. Nella mattinata di martedì 4 agosto è stato inaugurato il nuovo Museo Archeologico di Rodì Milici – Longane, un progetto atteso da anni che restituisce al territorio un patrimonio di straordinario valore storico e culturale.

La cerimonia, ospitata in una sala consiliare gremita di cittadini, amministratori e rappresentanti delle istituzioni, ha segnato il raggiungimento di un importante traguardo per la comunità, che da tempo auspicava la nascita di uno spazio dedicato alla valorizzazione delle proprie radici.

Il sindaco Aliberti: “Un sogno che diventa realtà”

Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco Eugenio Aliberti, che dopo aver salutato gli ospiti ha ripercorso le tappe che hanno portato alla realizzazione del museo, frutto di un percorso condiviso e fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dall’intera comunità dei rodiesi e dei milicesi.

Il primo cittadino ha sottolineato come l’inaugurazione del nuovo Museo Archeologico di Rodì Milici – Longane, oltre ad essere un motivo di grande orgoglio, rappresenti il fiore all’occhiello dell’amministrazione, sottolineando come la struttura contribuirà a rafforzare il senso di identità del territorio e a creare un ponte di dialogo tra passato e presente.

Particolarmente significativo il ritorno a Rodì Milici dei reperti archeologici, custoditi fino ad oggi nel Parco Archeologico di Lipari, che trovano finalmente una collocazione nella loro terra d’origine.

Studiosi e istituzioni insieme per il progetto

Nel corso della cerimonia sono intervenuti:

  • la dottoressa Maria Chiara Martinelli, funzionaria archeologa del Parco delle Isole Eolie;
  • il dottor Rosario Vilardo, direttore del Parco Archeologico delle Isole Eolie;
  • la dottoressa Maria Ravesi, funzionaria archeologa della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Messina;
  • e il dottor Andrea De Pasquale, direttore generale Digitalizzazione e Comunicazione presso il Ministero della Cultura.

Si tratta di un insieme di funzionari ed esperti del settore archeologico e dei beni culturali che, a vario titolo, hanno contribuito alla realizzazione del progetto museale.

Presenti anche numerose autorità civili e religiose, tra cui la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo “Capuana”, Pina Pino, e il parroco padre Giuseppe Zanghì.

A testimoniare l’importanza dell’evento per l’intero comprensorio erano presenti anche diversi amministratori locali:

  • il sindaco di Tripi, Michele Lemmo;
  • il sindaco di Novara di Sicilia, Girolamo Bertolami;
  • il sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea, Carmelo Pietrafitta;
  • la vicesindaca di Castroreale, Chiara Giuttari;
  • l’assessore del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, Paolo Pino.

L’aula consiliare intitolata a Paolo De Pasquale e il ricordo di Melo Freni

La giornata è stata arricchita da un altro momento significativo. L’amministrazione comunale ha infatti intitolato l’aula consiliare a Paolo De Pasquale, artista poliedrico e raffinato, considerato uno dei figli più illustri di Rodì Milici. Un riconoscimento che vuole mantenerne viva la memoria e valorizzarne il contributo culturale alla comunità.

Un momento di commozione nel corso della mattinata è stato rappresentato dall’intervento dell’assessora Sabrina Coppolino, la quale ha voluto ricordare il compianto intellettuale siciliano Melo Freni, leggendo alcuni dei versi dedicati alla celebrazione del passato dell’antica Longane e dei suoi abitanti.