Il prof. Francesco Pira vince il Premio Culturale Girasole 2026 con “La buona EduComunicazione”

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Un prestigioso riconoscimento per il prof. Francesco Pira, sociologo, saggista, giornalista e docente dell’Università degli Studi di Messina, il quale è stato selezionato tra i vincitori della prima edizione del Premio Culturale Girasole 2026. Il riconoscimento gli sarà assegnato per il volume “La buona EduComunicazione. Scuola e famiglia, un approccio sociologico nella nostra nuova vita onlife”, considerato dalla giuria un contributo significativo alla comprensione delle trasformazioni della comunicazione e dell’educazione nell’era digitale.

La cerimonia di premiazione, organizzata dal “Circolo Culturale Giovanni Meli Montallegro APS” con il patrocinio dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e del Comune di Montallegro si svolgerà mercoledì 12 agosto 2026, alle ore 20, presso l’Aula Multimediale “Ercole Agatino Longo” di Montallegro, in provincia di Agrigento.

La motivazione del Premio Culturale Girasole 2026

La giuria del premio – composta dal presidente del circolo Giuseppe Iatì, poeta e attore, dal critico letterario Gaspare Agnello, da Filippo Vitello, presidente della Pro Loco di Grotte, e dall’Avv. Diego Guadagnino, studioso e scrittore ha premiato il prof. Francesco Pira “per la sua capacità di interpretare la contemporaneità con lucidità, offrendo strumenti concreti per comprendere le dinamiche del mondo digitale e le sfide educative del nostro tempo”.

Un riconoscimento che valorizza il lavoro di ricerca e divulgazione svolto dal docente messinese sui temi della comunicazione digitale, dell’educazione ai media e della responsabilità nell’utilizzo delle piattaforme online.

“Il Premio Culturale “Girasole” vuole essere un faro puntato sui talenti della nostra amata Sicilia – ha dichiarato il giovane presidente Giuseppe Iatì –. Abbiamo voluto premiare personalità che, attraverso la scienza, la letteratura, il cinema, il teatro e la musica, portano in alto il nome della nostra terra. Sono particolarmente orgoglioso della sezione giovani promesse: premiare i talenti in erba significa far emergere il loro valore e dare il giusto spazio alle nuove generazioni”.

Chi è Francesco Pira

Originario di Licata, Francesco Pira è professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, dove insegna Giornalismo, Comunicazione e Social Media ed è Delegato del Rettore alla Comunicazione.

Ha conseguito l’Abilitazione Scientifica Nazionale a professore ordinario ed è autore di oltre 80 pubblicazioni scientifiche internazionali. È considerato tra i maggiori studiosi italiani delle fake news, della comunicazione digitale e dell’impatto dei social media sulla società. Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana, promuove da anni iniziative dedicate all’educazione digitale, al contrasto dell’odio online e della violenza di genere sul web.

L’emozione del prof. Pira per il premio

Grande emozione nelle parole del professor Francesco Pira, che ha espresso soddisfazione per il riconoscimento nei suoi confronti:

“È un bellissimo regalo di compleanno, lo festeggio il 9 agosto. Un grazie sincero al Presidente Giuseppe Iatì, studente di lettere all’Università di Palermo, con la passione per il teatro e la poesia, che ha avuto la sensibilità di aprire un Centro Culturale a Montallegro ed essere anima di questo Premio. Grazie alla Giuria, per aver pensato a me. La motivazione mi riempie di gioia perché è la testimonianza che il lavoro svolto con umiltà e passione è stato apprezzato ed è utile. Anche per la qualità dei Premiati e l’idea di un riconoscimento intergenerazionale sono certo che il 12 assisteremo ad un evento prestigioso. È un onore per me essere stato coinvolto”.

Premio Girasole 2026: gli altri vincitori

Tra i premiati figurano l’infettivologo catanese Fabrizio Pulvirenti per il libro SSN 4.0 – Proposte per la rifondazione del Servizio Sanitario Nazionale, la professoressa Maria Caserta, di Maletto (Catania), per l’opera Tino Barresi. Un uomo che dell’arte ha fatto la sua essenza di vita, il professor agrigentino Pasquale Seddio per il volume I sacri monti del Piemonte e della Lombardia, l’autore siracusano Liddo Schiavo per L’Aranceto – Storia di un esodo inverso, la professoressa ennese Stefania Avola per Sicilia d’inverno inedita e sentimentale, il Cavaliere di Gran Croce Gaetano Allotta per il suo prezioso impegno nella valorizzazione culturale e sociale del territorio agrigentino e il poeta raffadalese Mimmo Galletto per il suo contributo alla poesia in lingua siciliana.

Per la sezione cinema i vincitori sono il regista palermitano Gaetano Di Lorenzo con il docufilm Fuorisede – Storie di vita e di studi e il regista favarese Stefano Vinciguerra con il film Tradimento e potere, mentre ampio spazio è dedicato alla lirica con i soprani Sara Chianetta, presidente del Centro Studi “Antonio Russello” di Favara, e la professoressa agrigentina Fiammetta Bellanca.

Per la sezione Giovani Promesse i premiati sono la montallegrese Stella Cinquemani, di 10 anni, per la ginnastica artistica, il tenore empedoclino Davide Guarraggi, di 14 anni, ed Elisa Tararà, di 17 anni, di Canicattì, premiata per la poesia.