Aurelio Coppolino in sciopero della fame dal 22 luglio. Il legale: “Determinato a proseguire la protesta”

- Attualità, Cronaca, In evidenza

Prosegue lo sciopero della fame di Aurelio Coppolino, detenuto nella Casa circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto. A renderlo noto è il suo legale, che in una nota ripercorre le vicende giudiziarie che hanno interessato il proprio assistito e aggiorna sulle sue condizioni di salute.

Secondo quanto riferito dall’avvocato, il 20 giugno 2026 Coppolino è stato sottoposto agli arresti domiciliari “in quanto con la pubblicazione di diversi video avrebbe determinato uno stato di ansia e di paura all’on.le avv. Tommaso Calderone, impegnato nella campagna elettorale per le amministrative nel Comune di Barcellona Pozzo di Gotto”.

Successivamente, prosegue il legale, Coppolino avrebbe deciso di proseguire la propria “azione di protesta civile”, avviata il 29 giugno, mettendo in atto tre evasioni che hanno comportato l’aggravamento della misura cautelare con il trasferimento in carcere.

Nella nota si evidenzia inoltre che il 22 luglio il detenuto ha iniziato uno sciopero della fame, assumendo esclusivamente acqua. Una decisione che, secondo quanto comunicato alla direzione della Casa circondariale, sarebbe finalizzata a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul tema della libertà di manifestazione del pensiero e a sollecitare l’Autorità giudiziaria ad approfondire “in tempi celeri” la fondatezza dei fatti da lui pubblicamente denunciati.

Il difensore riferisce che Coppolino appare “visibilmente dimagrito” e che i principali parametri sarebbero “in costante discesa”. Nonostante ciò, aggiunge, il suo assistito sarebbe determinato a proseguire la protesta e starebbe ricevendo il sostegno dei compagni di detenzione, del personale penitenziario e dei familiari.