Si è tenuto ieri a Palermo l’incontro istituzionale “Precariato storico negli Enti Locali – Analisi e prospettive” per discutere la problematica relativa al personale part-time degli Enti Locali in Sicilia.
All’assemblea, svoltasi nella Sala Pier Santi Mattarella dell’Ars, ha preso parte attiva anche una delegazione del Comune di Barcellona Pozzo di Gotto, rappresentata dall’Assessore Tindaro Di Pasquale e dal rappresentante Rsu dell’Ente, Giovanni Chiofalo.
La questione della rimodulazione oraria dei contratti era già stata discussa a Barcellona Pozzo di Gotto nel corso di un incontro in cui il sindaco Melangela Scolaro aveva dialogato con i rappresentanti dei sindacati.
La presenza di una rappresentanza a Palermo risulta significativa, confermando l’interesse concreto a risolvere un’importante questione che interessa da vicino la funzionalità della macchina comunale.
L’incontro sul precariato all’Ars: il nodo dell’orario
Durante l’assemblea di ieri, promossa dal coordinamento regionale del Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e Precariato nella P.A. – CSA/RAL Sicilia, guidato da Giuseppe Cardenia, si è delineato il percorso per stabilizzare l’incremento orario dei lavoratori dei Comuni.
La situazione dei Comuni siciliani sconta un divario profondo rispetto al resto d’Italia. I dati emersi nel corso dei lavori evidenzierebbero una realtà non più sostenibile: in Sicilia il 90% del personale negli enti locali lavora con contratto a tempo parziale, mentre nel resto d’Italia la media di part-time negli enti locali si attesta al 26%.
L’obiettivo primario del Csa Ral è essere punto di riferimento per il personale dipendente, che rivendica il passaggio al full-time a 36 ore settimanale, ma anche per i sindaci dei comuni siciliani che rivendicano l’assegnazione di risorse sufficienti per garantire la funzionalità e regolarità dei servizi.
La mappatura del monte ore del personale e dei costi
Presenti all’incontro numerosi dipendenti, ma anche amministratori locali: si è trattato di un confronto costruttivo, a cui ha preso parte lo stesso Assessore Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica della Regione Siciliana, Elisa Ingala.
L’intervento dell’assessore ha segnato un passo avanti nel percorso. Con la circolare n. 9 del 2 luglio è stato affidato ad ANCI Sicilia il compito di mappare entro il 31 luglio il monte ore del personale e i relativi costi annui sostenuti dagli enti locali. Tale monitoraggio risulta propedeutico a qualsiasi risposta.
Dal confronto tra sindacato, deputazione regionale e rappresentanti del Governo è emersa la necessità di una linea di mediazione sostenibile: uniformare in modo strutturale il monte orario a 30 ore settimanali con impegni sul bilancio pluriennale 2027-2029.
Soddisfazione del Csa Ral
Attraverso un comunicato il Csa Ral ha espresso le proprie considerazioni a seguito dell’incontro:
“Come coordinamento regionale Dipartimento Politiche Attive del Lavoro e del Precariato nella P.A – CSA/RAL non possiamo che giudicare positivo l’incontro assembleare convocato, prioritariamente per il ruolo sindacale svolto che pone alla base il confronto nel rispetto dei ruoli e la sinergia creata per un addivenire comune alle soluzioni, mantenendo alta l’attenzione sulla problematica”.
I prossimi mesi saranno decisivi. Il coordinamento CSA/RAL ha già annunciato che, subito dopo la pausa estiva, formalizzerà la richiesta di audizione al Presidente della Regione Renato Schifani. Qualora non dovesse arrivare la convocazione di un tavolo regionale, il sindacato mobiliterà personale e amministratori locali per una manifestazione di protesta a Palazzo d’Orléans.























