Crisi idrica a Cannistrà e San Paolo: Movimento Città Aperta pronto a collaborare

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Le frazioni di Cannistrà e San Paolo continuano a soffrire il disagio idrico. Ormai da diversi anni, l’area collinare di Barcellona Pozzo di Gotto convive con la carenza d’acqua, bene primario ed essenziale per la vita quotidiana e l’igiene.

A sollevare la questione sono stati gli iscritti del Movimento “Città Aperta” Gaetano Chiofalo e Katia Mirabile, raccogliendo le legittime preoccupazioni dei residenti delle frazioni.

Come si legge nel comunicato diffuso dal Movimento si tratta di “una situazione che, negli ultimi tempi, ha raggiunto livelli insostenibili: da quasi un mese l’acqua non alimenta più regolarmente i serbatoi neanche durante le ore notturne, aggravando ulteriormente i disagi degli abitanti”.

“Non solo interventi tampone, serve programmazione strategica”

Chiofalo e Mirabile si sono fatti portavoce dei residenti, ormai esausti. Lo hanno fatto richiedendo “un dialogo costruttivo con le istituzioni per superare questa criticità non più procrastinabile”.

“Essendo evidente che non si tratta di un disservizio temporaneo – si legge nel comunicato – emerge la necessità di superare la logica dei soli interventi tampone, programmando un’azione strategica e risolutiva a lungo termine”.

Le proposte degli iscritti di Città Aperta

Proprio per individuare delle soluzioni, il Movimento propone all’Amministrazione comunale l’adozione di diversi passaggi operativi:

  • incontro pubblico e trasparenza: organizzare a breve un tavolo di confronto aperto con la cittadinanza per condividere il quadro tecnico reale dello stato di condotte, sorgenti e serbatoi che servono la zona, così da informare i residenti sulle cause e le dimensioni del problema;
  • potenziamento del servizio di emergenza: predisporre, nelle more di una soluzione definitiva, un piano sistematico di rifornimento tramite autobotti per tutte le utenze delle frazioni, semplificando le procedure ed evitando la necessità di singole segnalazioni da parte dei cittadini già penalizzati;
  • piano d’intervento strutturale: avviare la pianificazione di un progetto definitivo per il rifacimento o l’efficientamento della rete idrica locale, individuando tempi realistici e relative coperture finanziarie.

Il Movimento “Città Aperta” ha manifestato disponibilità alla collaborazione con l’Amministrazione, mettendo a disposizione le competenze e l’esperienza dei propri attivisti per l’individuazione e la rapida implementazione delle soluzioni più idonee.