Le associazioni del territorio lanciano un appello alle istituzioni per chiedere l’immediata ricostituzione del Consiglio di amministrazione della Fondazione Lucifero e difendono il progetto Gigliopoli, ritenuto inscindibilmente legato all’attività dell’associazione “Il Giglio”.
In una dura nota indirizzata, tra gli altri, alla Corte d’Appello di Messina, alla Curia Arcivescovile, all’Ufficio scolastico provinciale, all’Assessorato regionale alla Famiglia e al Dipartimento regionale della Famiglia, le realtà firmatarie contestano la gestione commissariale della Fondazione e chiedono la rapida nomina del nuovo Cda.
La nota è sottoscritta dalle associazioni AltalenaLibera, ASD Ama Camminare In Sintonia, Associazione Sportivi Milazzesi, Città Invisibili, Civico 6, Italia Nostra Milazzo e Libera Università della Terza Età.
Le critiche al commissario della Fondazione Lucifero
Nel documento, le associazioni fanno riferimento alle dichiarazioni rese dal commissario della Fondazione Lucifero, dott. Mangano, nel corso di un incontro con le associazioni cittadine, durante il quale avrebbe affermato che “il progetto “Gigliopoli” appartiene esclusivamente alla Fondazione e può essere realizzato da chiunque”.
Secondo i firmatari, tale posizione chiarirebbe la volontà di estromettere l’associazione “Il Giglio” dalla gestione del progetto e rappresenterebbe un disconoscimento del lavoro svolto negli ultimi vent’anni.
“Senza l’Associazione Il Giglio il progetto Gigliopoli non può esistere e proprio ciò ha garantito nel tempo la tutela e la buona fruizione dell’area della Baronia quale “bene comune” da preservare e tenere lontano da speculazioni”, si legge nella nota.
La richiesta: ricostituire subito il Consiglio di amministrazione
Le associazioni evidenziano inoltre quella che definiscono una situazione “paradossale”. Da un lato, infatti, la Regione Siciliana avrebbe invitato gli enti competenti a designare i propri rappresentanti per ricostituire il Consiglio di amministrazione della Fondazione Lucifero; dall’altro, il mandato del commissario, scaduto il 30 giugno 2026, è stato prorogato fino al 31 gennaio 2027.
Dopo due anni di commissariamento, i firmatari sottolineano che soltanto il Comune di Milazzo ha già provveduto a nominare il proprio rappresentante e chiedono agli altri enti interessati di completare nel più breve tempo possibile le designazioni necessarie per consentire l’immediata costituzione del nuovo Cda, auspicando la nomina di figure “di alto profilo morale”.
Le associazioni chiedono inoltre alla Regione Siciliana una rapida ratifica delle nomine, sostenendo che la prosecuzione del commissariamento potrebbe determinare un possibile danno erariale per la Fondazione, dal momento che il commissario percepisce un compenso, mentre i componenti del Consiglio di amministrazione svolgerebbero l’incarico senza emolumenti.
Annunciata una mobilitazione
Nel documento viene infine annunciato che, qualora le richieste non trovassero riscontro in tempi brevi, sarà avviata una mobilitazione.
“Se nel brevissimo periodo tutto quanto sopra richiesto non sarà realizzato, le sottoscritte associazioni attiveranno tutte le iniziative per una forte mobilitazione popolare facendo diventare il caso Fondazione Lucifero un caso di levatura nazionale”.
* In evidenza immagine di repertorio.














