Prende il via domani l’Abakaìnon Fest di Tripi ospitato nel suggestivo Sagrato della Chiesa di San Vincenzo Martire. Il Festival si distingue per un programma che intreccia qualità artistica e identità territoriale. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti, a testimonianza della volontà di rendere la cultura accessibile e condivisa.
L’Abakainon Fest rappresenta una delle tappe più significative della quarta edizione del ZammàrArt Fest 2026, promosso da APS Banca della Speranza e diretto da Nicola Tindaro Calabria edEmanuela Segreto, conferma la propria missione: portare nei borghi dell’entroterra siciliano un calendario diffuso di eventi dedicati alla musica, al teatro, ai libri e alle arti visive, valorizzando comunità, paesaggi e tradizioni
«Tripi è un luogo che parla, un borgo che custodisce una storia millenaria e che merita di essere raccontato attraverso la forza delle arti» – dichiara il direttore artistico Nicola Tindaro Calabria. «Portare qui il festival significa intrecciare passato e presente, creare un ponte tra la bellezza dei luoghi e la sensibilità degli artisti. Ogni concerto diventa un dialogo con il territorio, un invito a riscoprirlo e a viverlo».
La rassegna si apre il 5 luglio alle 21:30 con Francesco Buzzurro e il suo concerto “Un’orchestra a sei corde”. L’11 luglio, sempre alle 21:30, la scena sarà animata dalla Soul Men Blues Band, con un repertorio Rhythm & Blues energico e coinvolgente. Il 31 luglio alle 21:30 sarà protagonista il Duo in Canto, formato da Giuliana Scaffidi Fonti (voce) e Alisia Gaia Di Stefano (pianoforte), che offrirà un percorso musicale elegante, raffinato e intimista, capace di valorizzare la vocalità e la sensibilità interpretativa attraverso un repertorio che abbraccia classico, contemporaneo e suggestioni mediterranee. Il 31 agosto, alla stessa ora, il Zancle Flute Ensemble presenterà “Immagini in musica”. La chiusura è affidata al Trio del Bel Canto, che il 5 settembre alle 21:00 proporrà “Galà d’opera”, una selezione delle più celebri arie del repertorio lirico.
Al termine di ogni spettacolo, il pubblico sarà invitato a partecipare a una degustazione di prodotti tipici locali, un momento conviviale pensato per valorizzare le eccellenze gastronomiche del territorio. Tra le specialità offerte, sarà possibile assaggiare anche i tipici biscotti del borgo di Tripi, simbolo della tradizione dolciaria locale. «La cultura è anche incontro, gusto, convivialità» – aggiunge Calabria – «e offrire una degustazione significa far conoscere Tripi non solo attraverso la sua storia, ma anche attraverso i suoi sapori».
Il ZammàrArt Fest 2026 cresce e si radica grazie alla collaborazione di una rete di comuni che credono nella forza delle arti come strumento di comunità e sviluppo. Partecipano alla manifestazione: Montalbano Elicona, Basicò, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Santa Domenica Vittoria, Tripi, Montagnareale, Acquedolci, Sant’Angelo di Brolo. Una costellazione di borghi che, insieme, contribuisce a costruire un itinerario culturale capace di raccontare la Sicilia interna attraverso la bellezza dei luoghi e la partecipazione delle persone.
Il festival si conferma così un laboratorio di identità, un ponte tra storia e contemporaneità, un invito a vivere la cultura come esperienza condivisa e generativa.














