Il Museo Epicentro, nella località Gala di Barcellona Pozzo di Gotto, si prepara ad ospitare uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’estate. Domenica 26 luglio 2026, alle ore 19, il giardino del museo farà da cornice alla cerimonia di premiazione della 16ª edizione del Premio Internazionale di Poesia Circolare, manifestazione che unisce arte, letteratura e valorizzazione del territorio.
L’evento rappresenta il primo appuntamento del cartellone estivo del Museo Epicentro e conferma il ruolo della struttura come punto di riferimento per la promozione culturale della città.
Ottanta poesia da tutta Italia in concorso
La Commissione del Premio, presieduta dalla professoressa e scrittrice Patrizia Zangla e composta dall’architetto Andrea Cristelli, dai giornalisti Valentina Di Salvo e Alfredo Anselmo e dall’artista e poetessa Salva Mostaccio, ha esaminato circa ottanta elaborati provenienti da diverse regioni italiane.
Al termine della selezione sono stati individuati i finalisti che, nel corso della serata, riceveranno i riconoscimenti previsti dal concorso: i premi per i primi tre classificati, il Premio Museo Epicentro, realizzato dallo scultore Nino Abbate, sette Menzioni d’Onore, il Premio della Critica e il Premio “Milena Milani”. Saranno inoltre assegnati due Premi Speciali alla Carriera e un Premio alla Memoria.
I finalisti dell’edizione 2026
I poeti finalisti, selezionati in ordine alfabetico, sono:
Attilio Andriolo, Daniela Barone, Vittorio Basile, Francesco Billeci, Maria Concetta Borgese, Antonio Ferragamo, Simona Giardina, Sonia Impala, Felicia Lo Cicero, Giovanni Macrì, Maria Morganti Privitera, Vincenza Montana, Domenico Orifici, Domenico Pisana, Melania Rossello.
Anche gli altri autori che hanno preso parte al concorso e saranno presenti alla cerimonia avranno uno spazio dedicato: oltre a declamare la propria poesia, riceveranno in dono una caratteristica mattonella in terracotta realizzata dal Museo Epicentro, come ricordo della partecipazione.
La serata sarà arricchita anche dalla presentazione dell’installazione artistica “La parola dentro il cerchio”, realizzata con materiali riciclati e colori dagli artisti Nino Abbate e Salva Mostaccio.
L’opera è concepita come uno spazio simbolico e circolare all’interno del quale ogni poeta sarà invitato a entrare per leggere i propri versi. Un luogo definito dagli artisti come “sacro”, pensato per valorizzare il momento della declamazione e trasformare la poesia in un’esperienza condivisa tra autore e pubblico.














