Si è svolta questa mattina alle 10:30 a Barcellona Pozzo di Gotto la cerimonia commemorativa in ricordo di Graziella Recupero, la giovane barcellonese vittima di femminicidio nel 1956, quando aveva appena 19 anni. Contestualmente, è avvenuta la deposizione di un omaggio floreale nella piazzola situata tra via Statale Sant’Antonino e via Medici, luogo in cui si è compiuto l’omicidio, scelto per mantenere vivo il ricordo di una tragedia che, a distanza di 70 anni, continua a rappresentare una ferita nella memoria della comunità.
Alla cerimonia hanno preso parte per l’Amministrazione comunale, rappresentata dal sindaco Melangela Scolaro e dall’assessore Tindaro Di Pasquale, insieme ai rappresentanti delle istituzioni militari e religiose.
Presenti, inoltre, i familiari di Graziella Recupero: il fratello Elio Recupero e i nipoti Giovanni Genovese, Marco Genovese e Marcella Recupero. La famiglia, nel corso degli anni, ha continuato a custodire e tramandare il ricordo della giovane, affinché la sua storia non venisse dimenticata.
Riflessione e preghiera per la memoria di Graziella Recupero
Nel corso della cerimonia il sindaco Melangela Scolaro ha sottolineato come negli anni sia cambiata la sensibilità sociale nei confronti della violenza contro le donne, ma come il fenomeno dei femminicidi continui ancora oggi a rappresentare una grave emergenza.
Nel suo intervento la prima cittadina ha richiamato l’importanza dell’educazione collettiva, sottolineando la necessità di insegnare il rispetto dell’altro e, soprattutto, la capacità di accettare un rifiuto. Ha, inoltre, evidenziato l’importanza di definire il reato di femminicidio come specifica forma di violenza legata al genere.
La commemorazione si è conclusa con un momento di preghiera affidato a padre Pasquale Ruggeri, dedicato alla memoria di Graziella Recupero e alle giovani generazioni, affinché il ricordo possa trasformarsi in un impegno concreto per una società fondata sul rispetto.
