La natura, un libro, tante persone, un silenzio condiviso, e si compie la magia della lettura condivisa in uno spazio condiviso.
Questa la mission del Silent Reading Barcellona Pozzo di Gotto, iniziativa ideata dalle book influencer Manuela Cascio e Nadia Bersani, di cui ieri si è svolto il terzo incontro nell’incantevole scenario del Parco della Villa Primo Levi.
Immersi nella natura un piccolo gruppo di lettrici ha creato la sua bolla di lettura ricercando ognuno la propria dimensione fuori dal tempo e dallo spazio.
Ed è in quell’ora che si compie la magia: in quel frangente ci si libera del proprio nome e della propria identità e si diventa protagonisti del romanzo che si ha tra le mani: un’azione naturale per chi è un lettore forte, o per chi fa della lettura il proprio mestiere, al contempo ciò può diventare una necessità per chi il proprio tempo lo fraziona nelle piccole azioni quotidiane e vede nella lettura soltanto un piccolo lusso da concedersi poche volte la settimana.
Concluso l’incontro abbiamo avuto modo di intervistare le ideatrici del Silent Reading.
L’intervista
Come è nata l’idea di questo progetto di lettura?
Manuela Cascio: ” L’idea è nata del fatto che sia io che Nadia siamo state sempre delle grandissime appassionate di lettura, delle Bucaholic, come amiamo definirci, e non amando particolarmente l’idea del gruppo di lettura in cui c’è l’obbligo di un libro comune per tutti abbiamo pensato che fosse più carino di trovare una soluzione in cui ognuno portasse il suo. Poi sfogliando Vanity Fair America ho trovato questa iniziativa che veniva fatta sui balconi di New York ai tempi del covid, e ho pensato di portarla anche nei parchi di Barcellona; quindi, ci siamo sentiti e abbiamo iniziato ad incontrarci per dar vita a questo progetto”.
Nadia Bersani: “Sì, è iniziata proprio in questo modo, parlandone insieme e cercando anche di conciliare un momento che poteva andare bene per tutti, quindi giustamente al parco, in un posto tranquillo per condividere questa passione che abbiamo in comune, in un contesto tranquillo e silenzioso; quindi, sì l’abbiamo pensato in questo modo.
Avete già pensato ai prossimi incontri, a come strutturerete questo progetto e in che modo volete espandervi?
Manuela Cascio: “Abbiamo pensato di fare qualcosa di diverso ed integrativo però sicuramente questa cosa vedrà la luce in autunno, sfruttando magari anche locali cittadini; qualche locale per aperitivi oppure qualche sala da thè, oppure ancora nel momento in cui sarà fruibile la biblioteca cittadina abbiamo pensato di fare lo Speed Date con il libro; cioè utilizzando inizialmente la struttura base dei 30 minuti di lettura -pausa più 30 minuti e poi alla fine dell’incontro invece della libera chiacchierata organizzare uno Speed Date in cui ognuno parlerà del libro che ho letto cercando di convincere l’altro a leggerlo.
Nadia Bersani: ” L’idea è quella illustrata da Manuela, anzitutto per cercare di convincere quante più persone possibile a leggere e poi per parlare di determinati libri che non si è abituati a leggere perché magari non si vuole uscire dalla propria comfort zone, e invece parlandone con altri suscitare curiosità di approcciarsi ad un genere che non è il nostro; ciò può contribuire ad alzare l’asticella, e perché no, anche trovare qualcosa di nuovo. Speriamo in questo modo di riuscire a coinvolgere quante più persone possibile, perché ci siamo resi conto che qui non è facile coinvolgere le persone in nuove iniziative, o in qualcosa che ti estranea dai social, che a noi servono per farci conoscere. Attraverso questo progetto noi vogliamo ritagliare un tempo più tranquillo e più silenzioso”.
Manuela Cascio: “Il nostro motto è condividi il silenzio, Condividi le letture. Letture condivise nel silenzio condiviso che non significa però estraniarsi”.

















