Barcellona, Erasmus+: gli studenti del Medi protagonisti in Macedonia del Nord

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A conclusione dell’anno scolastico, una delegazione composta da undici alunni dell’IIS “E. Medi” di Barcellona Pozzo di Gotto – Bellinvia Marcofrancesco Mercedes (3DS), La Macchia Samuele (2AS), Molina Riccardo Antonio (3CS), Risica Gianfranco (2FS), Simone Giulia (4AC), Pirri Nina, Mirabile Carola e Asia Famà (3AC), Parisi Ilenia, Manna Ludovica e Li Vigni Miriana (4AU) – e dalle docenti Giovanna Pulejo e Maria Domenica Terranova, ha partecipato a una mobilità Erasmus+ nell’ambito dell’Accreditamento Erasmus, svoltasi a Bitola, in Macedonia del Nord.

Gli studenti, ospitati presso le famiglie degli alunni del luogo, hanno avuto l’opportunità di prendere parte sia ad alcune lezioni presso il Liceo “Josip Broz Tito”, che, sostenuto dall’Ambasciata Italiana, promuove e sostiene un progetto di studio della lingua italiana, sia alle attività culturali organizzate dalla coordinatrice macedone Maja M. Kulevska.

Alla scoperta di Bitola tra storia e cultura

La delegazione del Medi è stata guidata dal docente di storia della scuola ospitante, Iljo Trajkovski, alla scoperta dei luoghi più significativi della città di Bitola: la Clock Tower, il sito archeologico di Heraclea Lyncestis e il Bazar, arricchiti dalla presenza del fiume Dragor, che attraversa il tessuto urbano e contribuisce a definire il carattere paesaggistico della città.

L’intera regione ha offerto scenari di straordinaria bellezza, caratterizzati da ampie distese naturali, rilievi montuosi e dalla presenza di numerosi laghi che impreziosiscono il territorio con paesaggi di grande fascino.

Particolarmente apprezzata la visita al Lago di Ohrid, tra i luoghi più suggestivi della Macedonia del Nord. La chiesa ortodossa affacciata sul lago e la navigazione in battello hanno consentito agli studenti di ammirare da vicino i colori, la quiete e l’atmosfera unica del luogo, lasciando un ricordo indelebile.

Visita a Skopje e al Museo dell’Olocausto

Il viaggio è proseguito nella capitale Skopje, dove gli studenti hanno visitato la grande piazza principale, caratterizzata da monumenti e statue monumentali che dominano il centro cittadino. Tra queste spicca la celebre statua equestre che rappresenta uno dei simboli più riconoscibili della capitale macedone.

Durante il soggiorno a Skopje si sono svolte inoltre le visite al Memoriale dell’Olocausto, alla Casa-Museo di Madre Teresa, al Vecchio Bazar e allo zoo cittadino.

Particolarmente intensa è stata l’esperienza al Museo dell’Olocausto, dove gli studenti hanno potuto approfondire, attraverso documenti, immagini e testimonianze, le drammatiche persecuzioni subite dal popolo ebraico durante il nazismo. Una visita che ha favorito una profonda riflessione sul valore della memoria storica e sulla tutela dei diritti umani.

Significativa anche la visita alla Casa-Museo di Madre Teresa, che ha consentito ai ragazzi di conoscere più da vicino la vita e l’opera della religiosa simbolo universale di solidarietà, altruismo e attenzione verso i più fragili.

Crescita personale, scambio culturale e competenze europee

La permanenza nelle famiglie ospitanti ha rappresentato uno degli aspetti più importanti della mobilità Erasmus+, favorendo lo scambio linguistico e culturale e permettendo agli studenti di conoscere da vicino le tradizioni e la cultura della Macedonia del Nord.

Gli stessi partecipanti hanno evidenziato come l’esperienza abbia rappresentato una preziosa occasione di crescita personale e culturale, consentendo loro di apprezzare l’accoglienza delle famiglie, la disponibilità dei docenti e le tradizioni locali, comprese quelle gastronomiche.

Tutti gli studenti coinvolti hanno sviluppato competenze che saranno certificate attraverso strumenti europei come l’Europass Mobility, con particolare riferimento alle competenze linguistiche, comunicative e alle soft skills.

L’iniziativa rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di internazionalizzazione che l’IIS Medi continua a promuovere sotto la guida della dirigente scolastica Ester Elide Lemmo e della docente referente, Ambasciatrice Erasmus ed eTwinning, Maria Tindara Anversa Grasso.