Inizia a delinearsi il nuovo volto del Barcellona Basket in vista della stagione 2026/2027 di Serie B Interregionale. Il primo importante tassello del roster è la riconferma della guardia Fabio Massimo Sebastianelli, protagonista di una stagione positiva con la maglia giallorossa.
Una conferma fortemente voluta dal club, che ha scelto di puntare sulla continuità assicurandosi la permanenza di uno dei giocatori più apprezzati dell’ultima stagione, sia per il contributo fornito in campo che per il ruolo ricoperto all’interno dello spogliatoio.
Durante la conferenza stampa convocata dal club per ufficializzare la permanenza dell’atleta, il presidente Antonio Maria Russo ha evidenziato le difficoltà e le ambizioni legate alla programmazione del nuovo campionato dopo l’intensa annata appena conclusa.
“Si vuole sempre alzare l’asticella e fare qualcosa in più” – ha sottolineato Russo – “La conferma di Fabio Massimo non era assolutamente scontata dopo l’ottima stagione che ha fatto. È arrivato qui in corsa, si è ambientato benissimo, si è messo a disposizione della squadra e confermare lui ci da quel “quid” per fare qualcosa in più.”
Visibilmente soddisfatto anche lo stesso Sebastianelli, che ha espresso gratitudine per la fiducia ricevuta dal club.
“Sono contentissimo e non ho esitato tanto a sposare il prolungamento qui a Barcellona. So che adesso viene anche il gioco difficile, perché partire da zero il primo anno è un po’ più semplice. Adesso come prima cosa devo mantenere il livello mostrato quest’anno.”
Il presidente Russo ha inoltre rimarcato come la riconferma sia il giusto riconoscimento per un atleta che ha saputo integrarsi rapidamente nella realtà barcellonese, mettendosi a disposizione della squadra e della società soprattutto nei momenti più delicati della stagione.
A confermare l’importanza del contributo offerto dal giocatore è stato il Responsabile dell’Area Tecnica Peppe Melone, che ne ha evidenziato le qualità umane e il ruolo all’interno del gruppo.
“Dal punto di vista tecnico e comportamentale Fabio è stato un collante preziosissimo, sia in campo che negli spogliatoi. Fabio è uno di quelli che incarna lo spirito del collante fuori, dell’uomo che fa gruppo e che in campo ci ha dato spesso tante soddisfazioni. Quindi per noi era quasi doveroso provare a ripartire da lui.”














