XXX festival del teatro classico dei giovani INDA 2026: la scuola barcellonese mette in scena “L’ODisseA … è DOnnA”

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Gli studenti del Liceo Classico porteranno in scena a Palazzolo Acreide uno spettacolo pluripremiato dedicato alla figura di Penelope e al mondo femminile nell’Odissea

Un importante riconoscimento per il talento, la creatività e l’impegno degli studenti del Liceo Classico che, nell’ambito della XXX edizione del Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani dell’INDA, hanno portato in scena lo spettacolo “L’ODisseA … è DOnnA”, una rilettura originale del poema omerico interamente ideata e realizzata dagli alunni dell’attuale classe 5A.

La rappresentazione si è svolta domenica 31 maggio nel suggestivo scenario del Teatro Greco di Akrai, a Palazzolo Acreide, uno dei luoghi simbolo della cultura classica in Sicilia e sede dal 1991 della più importante rassegna teatrale internazionale dedicata alle nuove generazioni.

Un viaggio teatrale nel mondo di Penelope

“L’ODisseA … è DOnnA” nasce da un percorso di studio e ricerca sviluppato dagli studenti a partire dalle letture omeriche dedicate a Penelope e dalle successive reinterpretazioni moderne del personaggio femminile.

Determinante è stata la lettura dell’opera della scrittrice Luana Rondinelli, che ha acceso una riflessione creativa poi approfondita dagli studenti attraverso letture, confronti e attività svolte anche al di fuori delle ore curricolari.

Il risultato è una drammaturgia originale che ripercorre la vita della protagonista attraverso una serie di flashback che la mostrano bambina, adolescente, giovane donna, sposa e infine donna consapevole del proprio ruolo e della propria identità.

Lo spettacolo mantiene alcuni elementi caratteristici del testo epico, come le scene ripetute e la struttura circolare della narrazione, reinterpretandoli in chiave teatrale contemporanea e ponendo al centro la figura femminile.

Tradizione, dialetto e musica dal vivo

Uno degli aspetti più significativi del progetto è il recupero delle tradizioni popolari e del patrimonio linguistico locale. Gli studenti hanno scelto infatti di utilizzare il dialetto in alcune parti della rappresentazione, adattandolo alle forme fonetiche e lessicali più vicine alla sensibilità contemporanea.

Particolare attenzione è stata riservata anche alla componente musicale. Tra i momenti più suggestivi dello spettacolo figura l’esecuzione dell’Epitaffio di Sicilo, considerato il più antico brano musicale completo giunto fino a noi.

Le sue celebri parole:

“Finché vivi, mostrati al mondo, non affliggerti per niente: la vita dura poco. Il tempo esige infine il suo tributo”

accompagnano le scene dedicate alle Parche, qui reinterpretate con leggerezza e ironia, immerse in un’atmosfera che richiama antichi saperi femminili come la filatura, la tessitura e il ricamo.

Il prestigio del Festival INDA 2026

Il Festival Internazionale del Teatro Classico dei Giovani, organizzato dalla Fondazione INDA, rappresenta uno degli appuntamenti culturali più importanti nel panorama nazionale e internazionale.

Nato nel 1991 da un’intuizione di Giusto Monaco, il Festival ha l’obiettivo di mantenere vivo il dialogo tra le nuove generazioni e la cultura classica, trasformando il teatro in uno spazio di incontro, crescita e sperimentazione.

Nell’edizione 2026, svoltasi dal 10 maggio al 3 giugno, oltre 2.000 giovani provenienti da 105 scuole italiane ed europee si sono alternati sul palco del Teatro di Akrai, partecipando a un evento che unisce formazione, arte e condivisione.

Il teatro di Palazzolo Acreide, definito da Ettore Romagnoli il celebre “Teatro del cielo”, continua così a essere luogo privilegiato di dialogo tra passato e futuro, tra tradizione classica e sensibilità contemporanea.

Il cast de “L’ODisseA … è DOnnA”

A interpretare i personaggi dello spettacolo sono stati:

  • Sophia Sottile (Penelope)
  • Christian Famà (Odisseo)
  • Gloria Torre (Penelope bambina)
  • Elenia Pashaj (Penelope moderna)
  • Beatrice A. Barbera, Myriam T. Maio e Giorgia Chianese (Le tre Parche)
  • Medea Torre (La Dea Madre)
  • Maria Cutugno (La sacerdotessa)
  • Marika La Rosa (Euriclea)
  • Ginevra A. Chillari (Melissa)
  • Melania Molino (Melania)
  • Elena C. Giorgianni e Rita Gaia M. Munafò (le cugine di Penelope)
  • Giulia Giunta e Marisa Gullì (κωφά πρόσωπα)

Le musiche sono state curate da Anna Milone, mentre la coreografia è stata affidata a Gloria Torre. Assistente alla regia Marta Alberto.

La partecipazione al Festival INDA rappresenta l’ennesimo traguardo per un progetto teatrale già premiato in numerosi concorsi nazionali e internazionali e conferma il valore educativo del teatro come strumento di crescita culturale, creativa e personale per le nuove generazioni.