Barcellona, gli studenti dell’IIS “E. Medi” incontrano lo scrittore anestesista Antonino Genovese

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Una mattinata all’insegna della lettura, del confronto e della crescita culturale quella vissuta dagli studenti dell’IIS “E. Medi” che, lunedì 25 maggio 2026, hanno incontrato lo scrittore Antonino Genovese, autore del romanzo “Il silenzio dell’acqua”.

L’iniziativa, inserita nell’ambito del Progetto Lettura e finalizzata a favorire il dialogo diretto tra studenti e autori, si è articolata in due distinti momenti: il primo dalle 9 alle 10.45 nell’Aula Magna del plesso Valli, il secondo dalle 11.15 alle 12.50 presso l’Auditorium del Palacultura.

L’evento è stato fortemente voluto dalla dirigente scolastica Ester Elide Lemmo e organizzato dai docenti del Dipartimento di Lettere del biennio, coordinati dalla professoressa Giovanna Pulejo.

A moderare gli incontri sono stati il professor Gianfranco Gravina e la professoressa Francesca Cutugno, che hanno introdotto il confronto con l’autore attraverso un’attenta analisi del romanzo, evidenziandone sia gli aspetti contenutistici sia quelli stilistici. Particolare attenzione è stata dedicata alla capacità dell’opera di coniugare le caratteristiche del noir con una profonda indagine psicologica dei personaggi, restituiti al lettore nella loro complessa e intensa umanità.

Nel corso degli interventi è emersa anche la forza con cui Genovese racconta la Sicilia, una terra affascinante e contraddittoria, segnata da problematiche profonde che ne attraversano il tessuto sociale e umano. Un racconto reso ancora più incisivo da una scrittura tesa e drammatica, capace però di aprirsi a suggestioni poetiche attraverso descrizioni paesaggistiche e sensoriali di grande impatto evocativo.

Dopo i ringraziamenti iniziali, Antonino Genovese ha risposto con disponibilità e attenzione alle numerose domande degli studenti. I ragazzi hanno partecipato attivamente ai due incontri, dimostrando un vivo interesse per il romanzo attraverso quesiti, contributi multimediali e interventi musicali.

Tra i temi affrontati nel dialogo con l’autore, le fonti d’ispirazione della storia, la rappresentazione di fenomeni complessi come la mafia e il tema della maternità, elemento centrale e sotteso all’intera narrazione fin dalle prime pagine. Grande curiosità è stata manifestata anche nei confronti del percorso formativo e della vocazione letteraria dello scrittore.

L’iniziativa si è rivelata un’importante occasione di confronto e arricchimento culturale, contribuendo a rafforzare nei giovani il piacere della lettura e la consapevolezza del valore della letteratura come strumento di riflessione e crescita civile. Attraverso “Il silenzio dell’acqua”, Antonino Genovese è riuscito infatti a raccontare la ferocia del male senza rinunciare a una profonda tensione verso la giustizia, dando voce a chi vive ai margini, nel silenzio e nella solitudine, con uno sguardo sempre lucido, rispettoso e consapevole.