Dal richiamo alla responsabilità della futura amministrazione ai ringraziamenti della neo sindaca. Il comizio di Piazza delle Ancore diventa il primo atto politico della nuova stagione amministrativa
Non è stato soltanto un comizio di ringraziamento. Il comizio di ringraziamento per celebrare l’elezione di Melangela Scolaro a sindaco di Barcellona Pozzo di Gotto si è trasformato nel primo momento politico della nuova amministrazione, tra richiami alla responsabilità, promesse di vicinanza ai cittadini e l’invito a superare le divisioni della campagna elettorale. Sul palco si sono alternati dirigenti, parlamentari e amministratori di Sud Chiama Nord, tutti accomunati da un messaggio preciso: la vittoria elettorale rappresenta un punto di partenza e non un punto di arrivo.
“Da oggi c’è solo da lavorare”, “Barcellona ha alzato la testa”: queste le frasi degli onorevoli di Sud chiama Nord
Ad aprire gli interventi è stato Pippo Lombardo, che ha ripercorso il cammino politico di Melangela Scolaro all’interno di Sud Chiama Nord, ricordando come il risultato affondi le proprie radici nella scelta compiuta dalla futura sindaca di aderire al progetto politico guidato da Cateno De Luca. Una scelta che, secondo Lombardo, è stata premiata dal lavoro dei cittadini e dalla capacità del movimento di radicarsi sul territorio. “Da oggi in poi ci sarà soltanto da lavorare”, ha affermato, sintetizzando quello che sarebbe diventato il filo conduttore dell’intera serata. Matteo Sciotto ha letto il voto come un segnale di riscatto della città.
“Barcellona era nelle condizioni di alzare la testa e lo ha fatto – ha dichiarato, definendo il risultato – un grande trionfo di dignità e personalità”.
Parole che hanno trovato continuità nell’intervento di Danilo Lo Giudice, coordinatore regionale di Sud Chiama Nord, che ha ringraziato i cittadini per aver scelto “una sindaca meravigliosa”, capace di mettere in campo passione, determinazione e amore per la propria comunità. Per Lo Giudice la vittoria elettorale rappresenta soltanto il primo passo di un percorso più ampio di cambiamento amministrativo e politico. “Avete ottenuto una prima vittoria, ma adesso dovete stare accanto a Melangela per continuare questo percorso di cambiamento e rivoluzione della città”. Laura Castelli ha voluto ringraziare gli elettori per il coraggio dimostrato nella scelta di una candidata che ha definito «preparata, libera e forte», capace di unire le migliori energie della città.
Giuseppe Sottile ha invece posto l’accento sul peso della responsabilità che attende la nuova amministrazione: “Sentiamo tutta la responsabilità di dover iniziare praticamente da zero”, ha affermato, affidando poi il resto del suo intervento a tre semplici parole: “Grazie, grazie, grazie”. Particolarmente apprezzato anche l’intervento di Tindaro Di Pasquale, che entrerà a far parte della squadra di governo cittadina: “Non saremo un’amministrazione distante dai cittadini. Saremo a stretto contatto con voi e lavoreremo giorno e notte per Barcellona Pozzo di Gotto”, ha assicurato.
L’appello all’unità di Ilenia Torre
Tra gli interventi più politici quello di Ilenia Torre, che ha definito come un vero miracolo il risultato elettorale, soprattutto alla luce della vittoria ottenuta già al primo turno. La parlamentare ha ringraziato candidati e liste che hanno sostenuto Melangela Scolaro e ha lanciato un messaggio rivolto all’intera città.
“Adesso è il momento dell’impegno, della concentrazione, della riflessione e del coraggio”.
Torre ha inoltre apprezzato le dichiarazioni di apertura arrivate dagli avversari politici all’indomani del voto, sostenendo la necessità di archiviare le tensioni della campagna elettorale “per partire con il piede giusto e per farlo, bisogna mettere da parte l’ascia e ricominciare con uno spirito diverso”.
Sulla stessa linea Paolo Pino, che ha ricordato come il consenso ottenuto alle urne abbia affidato alla nuova amministrazione una responsabilità enorme.
“Non avremo alibi. Dovremo soltanto lavorare. E se qualcuno proverà a impedirci di farlo lo diremo chiaramente ai cittadini”.
Melangela Scolaro: “Avete compiuto un miracolo”
Quando Melangela Scolaro ha preso la parola, la piazza si è trasformata nel racconto di una storia personale e collettiva insieme.
La neo sindaca ha ringraziato uno ad uno coloro che hanno contribuito al risultato: Cateno De Luca, la famiglia di Sud Chiama Nord, la propria squadra, i candidati, la madre, il marito e tutti i volontari che hanno condiviso un percorso iniziato da zero.
Il passaggio più intenso è stato quello dedicato al padre scomparso tre anni fa.” È stato in mezzo a noi durante tutta questa campagna elettorale, me lo trovavo con la sua agendina ad ogni angolo della città”. Scolaro ha definito la vittoria un “sogno realizzato”, ma soprattutto la dimostrazione che una politica costruita sull’ascolto può ancora vincere.
Richiamando una frase condivisa sui social nelle ore successive all’elezione, ha affrontato il tema dell’umiltà. Un messaggio che è diventato anche una lettura politica del voto. Secondo la neo sindaca, la città ha dimostrato di non essere più disposta a seguire automaticamente logiche di appartenenza o schemi consolidati.
Nel passaggio forse più significativo del suo intervento, Scolaro ha descritto Barcellona Pozzo di Gotto come una comunità costruita sul lavoro, sul sacrificio e sulla dignità. Non “un paese di nobili, ma di persone che si sono costruite da zero e che continuano ad essere laboriose” e, dal punto di vista politico “Barcellona fa la storia e la compie ancora oggi, è un vero e proprio laboratorio a cielo aperto”.
“Noi nasciamo dalla fatica. – ha aggiunto -Siamo una città di persone coraggiose, operative e intelligenti”. Da qui il messaggio rivolto ai giovani, destinatari ideali della sua vittoria.
“Non fatevi mai demoralizzare. Restate liberi, entusiasti. Abbiate il coraggio di credere in voi stessi”.
De Luca: «Questa vittoria cambia gli equilibri politici»
A chiudere la manifestazione è stato Cateno De Luca, che ha trasformato il risultato di Barcellona in una riflessione sul quadro politico siciliano. Il leader di Sud Chiama Nord ha ricordato come fino a pochi mesi fa al movimento venisse riconosciuto un ruolo marginale e come fossero stati immaginati accordi che avrebbero relegato il gruppo a una presenza minoritaria nelle future amministrazioni. Per De Luca, il voto di Barcellona rappresenta la conferma di una crescita politica che va oltre il dato locale e apre una nuova fase in Sicilia.
“Abbiamo creato la base imponibile e voi ci avete messo l’Iva”, ha detto ai sostenitori, utilizzando una delle metafore più applaudite della serata. Non sono mancate le frecciatine a Nicola barbera e all’ex sindaco Giuseppe Calabrò, ma anche i collegamenti e i paragoni con la vicina Messina e le scelte di Federico Basile di lasciare Palazzo Zanca “dimostrando di non essere legati alle poltrone, ma di avere le poltrone come mezzo per lavorare non come fine a cui arrivare”.
Il messaggio finale è stato rivolto al futuro. Da una parte il sostegno alla nuova amministrazione Scolaro, dall’altra la preparazione della prossima sfida politica regionale “per mandare a casa tutti i vecchi potenti e liberare la Sicilia”.



















