In occasione della Giornata della Legalità, il CPIA Messina ha promosso un intenso momento di riflessione dedicato ai temi della memoria, della giustizia e dell’impegno civile, ricordando le vittime innocenti della mafia e coinvolgendo studenti e docenti in una partecipata lezione condivisa online con tutti i punti di erogazione della provincia.
Protagonista dell’incontro è stata Angela Manca, madre di Attilio Manca, il giovane urologo originario di Barcellona Pozzo di Gotto morto nel 2004 in circostanze ancora oggi al centro di richieste di verità e giustizia. La sua testimonianza ha emozionato profondamente i presenti: attraverso il racconto della vita del figlio, delle sue passioni e del suo percorso professionale, la signora Manca ha trasmesso ai ragazzi un forte messaggio di memoria, coraggio e responsabilità civile.
L’iniziativa ha visto anche la partecipazione dell’associazione Libera, rappresentata dal dottor Salvatore Rizzo, che ha offerto importanti spunti di riflessione sul valore della legalità, dell’impegno sociale e della partecipazione attiva nella costruzione di una società più giusta e consapevole.
Nel corso dell’incontro, gli studenti del CPIA Messina hanno presentato riflessioni, pensieri e contributi personali sul tema della lotta alle mafie, dimostrando sensibilità e maturità. Particolarmente significativo il momento finale dedicato al dialogo con Angela Manca: le domande rivolte dagli studenti hanno dato vita a un confronto autentico e carico di umanità, culminato in un messaggio di speranza e ricerca della verità.
Gli studenti protagonisti del dialogo sulla legalità
Durante la giornata sono stati ricordati anche Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, magistrati simbolo della lotta alla mafia, assassinati nelle stragi del 1992 per il loro instancabile impegno a difesa della legalità e delle istituzioni democratiche. Il loro esempio continua ancora oggi a rappresentare un punto di riferimento fondamentale per le nuove generazioni.
Come sottolineato dal dirigente scolastico Giovanni Galvagno, si è trattato di «un incontro commovente, ricco di emozioni e significato, che ha permesso agli studenti di comprendere quanto sia importante coltivare ogni giorno la cultura della legalità, del rispetto e della giustizia».
Con questa iniziativa, il CPIA Messina conferma il proprio ruolo educativo nella promozione della cittadinanza attiva e della cultura della legalità, trasformando la memoria delle vittime della mafia in uno strumento concreto di crescita civile e consapevolezza sociale.














