A San Vito proclamati i vincitori della XXVI edizione del Concorso Musicale Premio PlacidoMandanici

- Musica e Spettacoli

Nel pomeriggio del 16 maggio, nell’Auditorium San Vito, il concerto dei vincitori delle varie sezioni della XXVI edizione del Concorso Musicale Nazionale Premio Placido Mandanici, organizzato dall’Associazione Musicale “Placido Mandanici” in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Barcellona. Dal 10 al 15 maggio si erano esibiti i giovani musicisti di fronte alla giuria presieduta dalla pianista Maria Assunta Munafò che ha selezionato i vincitori.
L’Associazione, presieduta dal maestro violinista Antero Arena, organizza il premio per valorizzare
i giovani musicisti italiani o stranieri che studiano in Italia, ed è strutturato in varie sezioni: Musica
da camera, Composizione, Giovani solisti; archi, fiati, chitarra, pianoforte e pianoforte a quattro
mani, fisarmonica, percussioni, arpa, canto lirico e da camera, composizione. La serata è stata
condotta dal Antero Arena e Letizia Lucca.
Per il Concorso di Composizione, Gianfranco Vitello si è aggiudicato il primo premio con il
“Concerto per chitarra e orchestra”. Oltre alla pubblicazione gratuita del brano da parte della
Studiomusicalicata di Noto, ha ricevuto il Premio “Salvatore Chillemi”, con borsa di studio,
intitolato al compositore messinese recentemente scomparso e consegnato dal figlio, il Maestro
Carmelo Chillemi.
Per i Giovani Solisti: nella sezione archi sono stati premiati la violoncellista Giovanna Di Gesaro e
il violinista Lodovico Parravicini che ha ricevuto anche il Premio “Placido Mandanici”, comprensivo di concerto e borsa di studio.
Per i fiati, l’oboista Antonio La Greca, di soli nove anni, ha ricevuto il “Premio Giovani Solisti” con
borsa di studio, intitolato alla pianista e docente Teresa Salvato e consegnato dal figlio Antero;
premiati inoltre il sassofonista Simone Famà e la clarinettista Sofia Salomone che, insieme al
sassofonista Angelo Papazzo, ha ricevuto il “Premio Orchestra”, comprensivo di concerto e borsa di
studio; per la chitarra è stata premiata Sabrina Antonuccio; per il pianoforte Angelo Agatino Stimoli
e Giovanni Patatu, al quale è stato assegnato anche un concerto premio; per la fisarmonica Nunzio
Buzzanca; per le percussioni Leandro Di Gesaro; per l’arpa Aurora Nicoletti, che ha ricevuto il
“Premio della Giuria” con concerto e borsa di studio; per il canto lirico e da camera Valentina
Ingrassia, alla quale è stato assegnato anche un concerto premio.
Infine, per la Musica da Camera, sono stati premiati il Duo Andrea Pio Gallina e Peppe Ferraro,
violoncello e pianoforte, che ha ricevuto il “Premio Riccardo Casalaina” con concerto e borsa di
studio, e il Trio Laerte, composto da Mattia Arculeo, Sara D’Amato e Gioacchino Tubiolo,
vincitore del “Premio Giamboi”, anch’esso comprensivo di concerto e borsa di studio, consegnato
dalla dottoressa Raffaella Comito, moglie del compianto dottor Giamboi.
Tutti i concorrenti hanno ricevuto borse di studio o buoni spesa legati ai rispettivi premi di
categoria.

La figura di Placido Mandanici

È sempre utile ricordare la figura di Placido Mandanici, nato a Barcellona il 3 luglio 1799. Studiò
presso il Conservatorio di Palermo, e iniziò la carriera come contrabbassista nel teatro di Reggio
Calabria. Si trasferì a Napoli, dove sotto la guida di Pietro Raimondi approfondì gli studi musicali,
finché fu nominato direttore di musica dei balli nel teatro San Carlo. Alla Scala di Milano presentò
le sue opere più importanti, tra le quali il Buontempone di Porta Ticinese, messo in scena per la
prima volta il 16 giugno 1841. Compose la musica per il Canto di vittoria per le cinque giornate di
Milano del 1848, e col ritorno degli austriaci fu costretto a riparare a Genova, dove morì, in seguito
a malattia, il 6 giugno 1852, e dove è sepolto, nel cimitero monumentale della città. Fu autore di
parecchi melodrammi, balli, musica sacra, brani strumentali, tra cui il Capriccio concertante per
quartetto d’archi, ormai entrato nel repertorio di varie formazioni musicali, e la Sinfonia in do per
grande orchestra dedicata a Pietro Raimondi. Della Messa di requiem, eseguita in prima moderna a
Barcellona Pozzo di Gotto nel Duomo di S. Maria Assunta il 19 dicembre 1999, diretta da Giuseppe
Ratti, è stata realizzata l’unica incisione discografica di musiche mandaniciane. Altre esecuzioni di musiche composte da Mandanici, eseguite nel teatro cittadino a lui dedicato, si possono vedere su
Youtube.