“VIA SCINÀ: LA VIA DELLA LONGEVITÀ” è così che la troviamo citata nei pochi titoli di
giornale che troviamo on-line, ma questa mi sembra un’ipocrisia, visto che la via stessa sta
morendo.
Via Scinà è una via storica della cittadina di Barcellona P.G. che collega Via Garibaldi a Via Regina
Margherita, chiamata anche “Via della longevità” poiché in essa ci abitavano e ci abitano tuttora
numerosi anziani, alcuni dei quali hanno superato i 100 anni.
Tra il 1984 e il 1985, in memoria dell’unione dei due comuni limitrofi di Barcellona e Pozzo di
Gotto, in questa via è stato realizzato un progetto di riqualificazione, grazie al quale artisti di fama
nazionale sono arrivati per dare vita a questo vicolo storico tramite i loro murales rappresentanti
scene di vita quotidiana e antiche tradizioni, ma anche pensieri più filosofici come l’identità
collettiva e la pace. Tra i protagonisti di quei giorni spiccano nomi come Giuseppe Messina e
Salvatore Lombardo. Messina, con il suo celebre murale dedicato alla legalità, ha saputo
trasformare un muro in un messaggio di speranza, mentre lo studio di Lombardo, c’è ancora oggi e
rappresenta un ponte vivente tra la storia della via e la sua possibile rinascita.
Ma ora sono passati quarant’anni, ma sembra di essere tornati indietro. Purtroppo questo era un
bellissimo progetto di riqualificazione, però i murales non sono stati mantenuti a dovere. Ormai
maggior parte di essi sono rovinati e l’intonaco si è staccato a causa dell’umidità, mentre di altri non
c’è più traccia. Questo fa riflettere, non posso neanche immaginare come si possano sentire tutti
coloro che hanno visto Via Scinà evolversi. È quasi ironico: i giornali celebrano la vita che resiste in
queste case, di cui dobbiamo comunque essere orgogliosi, ma ignorano la morte lenta delle mura
che le circondano. Passeggiando qui, si nota subito il contrasto tra i panni stesi al sole e le facciate
che si sgretolano. Si respira un’aria d’altri tempi, fatta di silenzi e di porte socchiuse, ma è un
equilibrio fragile. Non so se ce ne rendiamo conto, ma Barcellona è il comune più grande della
provincia dopo Messina, dovrebbe essere una splendida città artistica, ed ha tutte le carte in regola
per esserlo, grazie ai suoi paesaggi, alla sua storia e alle sue tradizioni, ma la città non si sistema da
sola, dovremmo essere noi cittadini ad avere l’indole e la voglia di cambiarla.
Infatti, secondo me, la vera sfida inizia adesso. Via Scinà ha bisogno di mani, di idee e di volontà.
Per questo, il mio non è solo un appello, ma una proposta aperta. Artisti, cittadini e chiunque abbia
idee, potrebbe collaborare insieme per riportare in vita Via Scinà. Ogni scuola, ogni associazione
potrebbe avere un angolino in questa via per creare nuovi murales che sostituiscano quelli ormai
cancellati dal tempo, mentre degli artisti potrebbero ricostruire le parti mancanti di quelli ancora
esistenti. Restituire i colori a questi muri significa restituire il passato alla nostra città.
Barcellona ha la storia, ha il talento e ha la memoria; manchiamo solo noi, pronti a rimboccarci le
maniche per far sì che la ‘Via della Longevità’ non sia solo un ricordo sbiadito, ma un futuro
possibile per tutti.
Via Scinà e i suoi murales
- 24live School













