Studenti e docenti da Italia, Turchia e Grecia si sono incontrati per una settimana di laboratori innovativi incentrati su realtà virtuale, intelligenza artificiale e storytelling digitale.
Trasformare quella che è ormai considerata una delle principali criticità generazionali – l’uso eccessivo e talvolta compulsivo di smartphone, social media e videogiochi – in una straordinaria opportunità di crescita, consapevolezza e sviluppo creativo. È questo l’obiettivo dell’evento di mobilità internazionale del progetto Erasmus+ KA210 (Small- scale Partnerships in School Education) dal titolo “Journey from digital addiction to creativity”, svoltosi dal 10 al 16 maggio 2026 presso l’IIS Medi di Barcellona Pozzo di Gotto, diretto dalla Dirigente Scolastica Ester Elide Lemmo.
Il progetto vede la collaborazione di una partnership internazionale che unisce l’istituto barcellonese a scuole partner provenienti dalla Turchia (paese coordinatore) ed esperti di nuove tecnologie dalla Grecia (SocieteQ), sotto il coordinamento locale della referente, la professoressa Maria Anversa Grasso.
Un’alternativa concreta alla dipendenza digitale
In un’epoca in cui l’iperconnessione rischia di compromettere la concentrazione, il rendimento scolastico e le relazioni sociali dei ragazzi, il progetto propone un percorso educativo mirato a ridefinire il rapporto dei giovani con la tecnologia. Lo scopo non è demonizzare gli strumenti digitali, ma guidare studenti, docenti e famiglie verso un utilizzo equilibrato, responsabile e, soprattutto, produttivo degli stessi. Tra le finalità principali dell’iniziativa figurano la riduzione dell’impatto della dipendenza digitale, lo sviluppo di competenze pedagogiche innovative per i docenti, il potenziamento del pensiero critico e del problem solving negli studenti, l’inclusione dei soggetti più vulnerabili e il coinvolgimento attivo dei nuclei familiari per promuovere il benessere digitale negli ambienti di apprendimento. Gli studenti del liceo partner turco sono stati ospitati dalle famiglie degli alunni dell’IIS Medi per l’intera settimana. Questa scelta organizzativa ha rappresentato il vero valore aggiunto del progetto: la condivisione della quotidianità e delle tradizioni barcellonesi ha permesso ai ragazzi turchi di immergersi totalmente nella cultura italiana, abbattendo ogni barriera linguistica e creando legami affettivi profondi che dureranno nel tempo.
Una settimana tra coding, cultura e tecnologie immersive
Il programma della mobilità siciliana ha visto un fitto calendario di workshop teorici e pratici che hanno coinvolto attivamente le delegazioni straniere di Konya e Patrasso , accolte calorosamente dalla comunità scolastica. Dopo la cerimonia di benvenuto nell’Aula Magna del Liceo Classico, con un concerto dell’Orchestra Erasmus a cura dei musicisti Vito Pio La Spada (fisarmonica), Anna Milone (chitarra), Ginevra Chillari ed Edoardo Perdichizzi (piano) ed un’appassionante lezione di lingua italiana condotta dall’allieva Marisa Gullì , i partecipanti hanno preso parte al workshop “Creative Thinking Techniques with Digital Tools” tenuto da Maria Eva Russo, docente di lingua inglese dell’IIS Medi, focalizzato sul mind mapping e il brainstorming digitale.
Il giorno dopo è stato lasciato spazio alla cultura e alla raccolta di materiale sul campo con una giornata intera trascorsa a Taormina, visitando lo splendido Teatro Antico. Le fotografie e le informazioni raccolte dagli studenti sono servite come base per i successivi laboratori.
Le attività si sono spostate successivamente nei laboratori multimediali del Liceo Scientifico presso il Palacultura dove Giuseppe Doddis, docente di informatica all’IIS Medi, ha guidato il workshop “Interactive learning with VR and AR applications”, offrendo un’esperienza immersiva di realtà virtuale e aumentata applicata alla didattica. A seguire il vicario Claudio Rosanova, docente di matematica ed informatica, ha mostrato le potenzialità dell’Aula Immersiva installata nei locali del Liceo Scientifico e delle Scienze Applicate del plesso di S. Andrea, con simulazioni in 3D che hanno consentito un’esperienza multisensoriale coinvolgente dei partecipanti. A conclusione della giornata la coordinatrice Erasmus dell’IIS Medi, Maria Anversa Grasso, ha condotto un workshop su creatività digitale e graphic design, in cui gli studenti hanno trasformato i dati su Taormina in infografiche per la realizzazione di una guida turistica digitale in lingua inglese. Il giorno dopo è stata celebrata al Valli, nell’Aula Magna, la giornata eTwinning Day, in presenza delle delegazioni provenienti da altrettante scuole eTwinning, con una carrellata dei progetti dell’anno scolastico ancora in corso e dei loro principali risultati: “Sustainable Intelligence”, “The digital voice of silence”, “Healthy life Healthy Future”, “Time travellers’ symphony”, “Skills4 life on air”, “Voice of cultural heritage”, “Introducing the languages & traditions of different cultures” , “Digital Guardians: online esafety int he age of AI”. Dopo la celebrazione, Maria Domenica Terranova, docente di inglese IIS Medi, ha diretto un seminario sull’uso dell’Intelligenza Artificiale nei processi creativi educativi, esplorando le potenzialità di chatbot e data analytics per la personalizzazione della didattica, con sessioni di Digital Storytelling.
La settimana si è conclusa nell’Auditorium del Palacultura celebrando la Festa dell’Europa, con un breve concerto a cura degli allievi Domiziana Abate (flauto), Tommaso Catalano (piano) e Gabriele Torre (piano) ed un kahoot sull’Europa ed i suoi organismi per tutti gli alunni presenti che si sono sfidati in squadre. Gli studenti hanno presentato i prodotti digitali realizzati nei giorni precedenti, prima del momento conclusivo della cerimonia per consegna ufficiale degli attestati. Così, l’accoglienza all’interno del progetto Erasmus KA2 “Journey from digital addiction to creativity”, ha trasformato la scuola in un vero e proprio laboratorio di cittadinanza globale. Per l’istituto barcellonese la ricaduta di questa mobilità in entrata va ben oltre l’eccellente produzione di materiali didattici: lascia in eredità una comunità scolastica più aperta, inclusiva e consapevole, capace di proiettare i propri studenti in una dimensione autenticamente europea in cui la tecnologia diventa uno strumento di unione e non di isolamento.























