Clima sempre più teso al Comune di Terme Vigliatore, dove la situazione politica e amministrativa appare ormai vicina a un punto di rottura. A pesare, nelle ultime ore, è soprattutto la decisione dei lavoratori ASU di agire contro l’ente comunale, citando personalmente il sindaco Bartolo Cipriano e i funzionari competenti dopo quelle che vengono definite “promesse reiterate” rimaste senza risposte concrete.
Una presa di posizione forte che certifica il malcontento crescente all’interno del municipio e che si inserisce in un quadro politico già estremamente delicato per l’amministrazione guidata da Cipriano. La maggioranza, infatti, continua a perdere pezzi e consenso, alimentando la sensazione di una fase ormai segnata da profonde divisioni interne.
Il problema, nel senso più ampio, ha natura politica
Negli ultimi mesi a scuotere gli equilibri dell’aula consiliare è stata innanzitutto l’uscita dalla maggioranza della consigliera indipendente Chiara Raissa Crisafulli, eletta inizialmente nelle file dello schieramento che sosteneva il sindaco. Una scelta politica che ha rappresentato un primo campanello d’allarme per la tenuta dell’esecutivo. A complicare ulteriormente il quadro è poi arrivata la revoca dell’incarico assessoriale al consigliere Feminò, altro esponente eletto nella coalizione di maggioranza ma progressivamente entrato in contrasto con il primo cittadino. Due vicende differenti ma accomunate da un elemento politico evidente: la crescente distanza tra parte dell’ex maggioranza e il sindaco Cipriano.
Negli ambienti politici cittadini cresce infatti la convinzione che il modello amministrativo portato avanti dal primo cittadino appaia ormai logorato. Dopo oltre trent’anni sulla scena politica locale, Cipriano viene descritto da più parti come “sempre più isolato e privo di una maggioranza compatta capace di sostenerne l’azione amministrativa”.
Il contenzioso
Il contenzioso avviato dagli ASU rischia adesso di trasformarsi nell’ennesimo fronte caldo per Palazzo Municipale, con possibili ripercussioni sia sul piano politico che su quello amministrativo. La sensazione diffusa è che per quella che ormai viene definita “l’ex maggioranza Cipriano” si prospetti un anno particolarmente difficile, tra tensioni interne, perdita di consenso e vertenze aperte.
In attesa di eventuali repliche ufficiali da parte dell’amministrazione comunale, il clima a Terme Vigliatore resta dunque caratterizzato da forte incertezza politica e da una crescente conflittualità che potrebbe segnare i prossimi mesi della vita amministrativa cittadina.














