Non accadeva dal 1972!
Le Varette fermate dalla pioggia, fitta, incessante e battente…
Ma questo non ci ha scoraggiati dal fornire racconto e immagini che possano rimediare, che possano spiegare, che possano colmare quell’assenza. Raccontiamo a modo nostro, da scolari, da novelli cronisti e studiosi.
Iniziamo dal nome …
Le Varette sono la tradizione più antica, risale al XVII sec., della Settimana Santa di Barcellona Pozzo di Gotto.
Sono in tutto ventisei, tredici quelle di Barcellona e tredici quelle di Pozzo di Gotto e si ispirano a delle scene della Via Crucis. Il mantenimento delle vare è affidato a famiglie devote locali, confraternite religiose e chiese di appartenenza.
Dal 2008 la processione è stata iscritta nel Registro delle eredità immateriali della Regione Sicilia.
Le due processioni (poiché in città ci sono due arcipreture distinte) partono separatamente, una dalla Chiesa di San Giovanni di Barcellona e l’altra dalla Chiesa di Santa Maria Assunta di Pozzo di Gotto.
All’ imbrunire le due processioni s’incontrano sul ponte Longano.
Tra le varette le più importanti sono:
L’Addolorata
È l’ultima delle vare. Chiude il corteo e per questo è la più simbolica e suggestiva.Rappresenta il dolore straziante della madre, trafitta da una spada, impotente alle violenze e alle malvagità degli uomini.
U Signuri mortu
È uno dei momenti più forti della processione e il più buio della Passione, quello in cui il fedele si riconosce nella fragilità e sofferenza di Cristo. Questa vara è scortata dai Giudei, figuranti che rappresentano i soldati che presero parte alla Passione di Cristo, che marciando in modo cadenzato producono suoni ritmici.
L’Ecce homo
Rappresenta Gesù coronato di spine, umiliato e ferito, ma anche la dignità dell’essere umano.
Molte vare sono accompagnate dai Visillanti, gruppi di persone che intonano i versi della “ Vexilla Regis” di Venanzio Fortunato, un antico inno polivocale, cantato a cappella. È uno straordinario esempio di trasmissione orale della musica di tipo liturgico-popolare.
Perché seguire la processione …
La consigliamo a credenti e non perché racconta una storia di fede e contestualmente racconta tante storie umane, di passione, sofferenza, compassione. In sostanza unisce e riunisce gli uomini e le loro vite attorno a sentimenti forti, eterni, ancestrali. Adesso più che mai abbiamo bisogno di esempi, di sentimenti, di valori, di fede, di forza e umanità, di testimonianze e rappresentazioni che siano un faro nella nebbia dei nostri giorni!

















