Dopo l’articolo sulla presunta “grave carenza” di personale nel reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Cutroni Zodda, arriva la replica ufficiale del Dirigente Medico Antonino Mario Genovese. La direzione sanitaria del presidio chiarisce la situazione, parlando di criticità note ma già affrontate e sotto controllo.
Nei giorni scorsi era stata evidenziata una condizione di difficoltà legata alla presenza di soli tre medici in servizio rispetto ai sette previsti in organico, con possibili ripercussioni sull’assistenza ai pazienti e sull’organizzazione del reparto. Una situazione definita “insostenibile”, anche in relazione al rischio di sovraccarico per il personale sanitario.
Di seguito la nota integrale firmata dal dirigente medico delegato alle funzioni di Direttore sanitario ospedaliero che riportiamo integralmente:
“In relazione all’articolo pubblicato sulla presunta ‘grave carenza’ nel reparto di Malattie Infettive, si ritiene necessario riportare i fatti in maniera oggettiva, evitando rappresentazioni allarmistiche che non trovano riscontro nella realtà operativa.
La dotazione organica dell’Unità Operativa prevede 7 dirigenti medici per 8 posti letto. Attualmente sono in servizio 4 dirigenti, a seguito della recente dimissione volontaria di un medico vincitore di concorso presso altra sede. Si tratta, dunque, di una criticità nota e già affrontata con strumenti concreti.
L’Azienda Sanitaria Provinciale di Messina ha infatti già bandito tutte le procedure utili alla copertura dei posti: un concorso a tempo indeterminato (scaduto il 04/12/2023) e un concorso a tempo determinato, pubblicato ad agosto 2025, rivolto anche a medici specializzandi.
È bene chiarire che l’U.O.S.D. di Malattie Infettive di Barcellona rappresenta l’unica struttura aziendale della disciplina, e pertanto ogni procedura è specificamente destinata a questo Presidio.
Le difficoltà nel reclutamento non derivano da inerzia amministrativa, ma da vincoli normativi ben precisi: i medici specializzandi, pur disponibili, non possono essere assunti al di fuori della rete formativa universitaria (art. 1, comma 547 e seguenti della Legge 145/2018 e s.m.i.).
Proprio per superare tale limite, l’Azienda ha già attivato l’iter presso il Ministero dell’Università per l’inserimento della struttura nella rete formativa.
Nel frattempo, è in corso di definizione il concorso a tempo determinato, dal quale si prevede a breve l’immissione di nuove unità, mentre ulteriori disponibilità già acquisite saranno concretizzate nei prossimi mesi.
Nonostante il temporaneo sotto-organico, il reparto non ha mai ridotto la propria attività: restano attivi tutti gli 8 posti letto, è pienamente operativo l’ambulatorio HIV – riferimento territoriale – e viene regolarmente garantita l’attività di consulenza per gli altri ospedali aziendali, oltre ai ricoveri specialistici da tutta la provincia.
Particolare riconoscimento va alla dottoressa Letizia Panella che, pur prossima al pensionamento previsto a luglio, continua a garantire quotidianamente la propria presenza con elevato senso di responsabilità, contribuendo in modo determinante a mantenere coeso il gruppo di lavoro ed evitando criticità organizzative.
L’Azienda, inoltre, ha già attivato strumenti straordinari, come le prestazioni aggiuntive, per assicurare la continuità assistenziale nelle more del completamento delle procedure di reclutamento, che saranno concluse entro tempi brevi.
Alla luce di quanto sopra, appare evidente che la situazione è sotto controllo, già oggetto di interventi concreti e prossima a soluzione. Non si registrano disservizi per l’utenza.
Per tali ragioni, si ritiene improprio alimentare allarmismi che rischiano di minare la fiducia dei cittadini in un servizio che continua a operare con responsabilità, professionalità e piena tenuta assistenziale.”
La vicenda resta al centro dell’attenzione sul fronte della sanità a Barcellona Pozzo di Gotto, mentre si attendono sviluppi concreti sul potenziamento dell’organico nel reparto di Malattie Infettive del Cutroni Zodda.


















