Gli studenti della scuola media d’alcontres riflettono sul bullismo e sul cyberbullismo, anche in occasione del Safer Internet Day

- 24live School

Il fenomeno del bullismo è tristemente diffuso, frequentemente leggiamo vari articoli su ragazzi che usano la violenza contro i loro coetanei. Le vittime sono scelte per varie cause: o perché troppo studiosi , o troppo grassi o timidi o per qualunque altro futile motivo.

I bulli affermano la propria forza nell’umiliare la propria vittima o con la violenza fisica e\o con compressione psicologica, mentre il soggetto preso di mira si sente solo e isolato, pensa di non avere amici e che la sua condizione non abbia scampo; non è raro che cada in depressione o, nei casi più tragici, che si tolga la vita.

Negli ultimi tempi, con l’avvento dei social network, tale fenomeno ha assunto una nuova forma, trasformandosi in cyberbullismo. Questa forma di violenza è subdola, non solo perché il bullo può crearsi un’identità segreta, ma anche perché è molto facile che quanto viene immesso in rete venga diffuso esponenzialmente. Gli articoli di giornale che trattano questo argomento evidenziano come i casi delle vittime di tale violenza si moltiplicano.

Crediamo che sia fondamentale che la scuola sensibilizzi gli studenti ad usare in modo corretto e consapevole i social, in maniera da poter sconfiggere questo fenomeno.

Riteniamo che la soluzione a tali problemi stia nell’inclusione sociale e che gli insegnanti dovrebbero educare gli alunni all’integrazione e all’empatia. Ogni studente dovrebbe capire che non si deve additare chi possa apparire diverso e nello stesso tempo non si deve rimanere in silenzio solo perché non succede a noi.

L’Istituto che frequentiamo, la Scuola media D’Alcontres, è molto attento nell’affrontare tali tematiche. Ciò è avvenuto anche in occasione della “giornata dei calzini spaiati” durante la quale noi ragazzi, oltre a trattare tali argomenti, abbiamo anche realizzato dei manufatti inerenti al rispetto reciproco e all’inclusione sociale.

Reputiamo sia molto utile anche l’iniziativa della “cassetta dell’ascolto”, promossa dal nostro Istituto al fine di segnalare, anche anonimamente, gli eventuali casi di bullismo che si dovessero verificare a scuola, in modo da mettere a proprio agio chi non si sentisse di affrontare tali questioni in maniera diretta, attraverso il dialogo con un insegnante di riferimento.

Il 10 Febbraio 2026, presso il nostro Istituto, abbiamo avuto l’opportunità di effettuare un collegamento in diretta streaming in occasione del Safer Internet Day, la giornata mondiale per la sicurezza in rete istituita e promossa dalla Commissione Europea. Obiettivo della giornata è far riflettere i ragazzi sull’uso consapevole della rete e sul ruolo attivo e responsabile di ciascuno nella realizzazione di Internet come luogo positivo e sicuro. L’evento si è articolato secondo il format del debate, coinvolgendo gli studenti e rendendoli protagonisti. Tale iniziativa è stata realizzata con il supporto di “Generazioni Connesse”.

In occasione di tale giornata abbiamo avuto modo di conoscere i genitori di un ragazzo di nome Alessandro che ha vissuto esperienze terribili sulla propria pelle: egli veniva bullizzato da alcuni compagni di scuola. Alessandro aveva paura e non raccontava niente a casa, finché un giorno, dopo tante sofferenze subite, decide di togliersi la vita. Tale esperienza ci ha commossi nel profondo del nostro essere e ci ha fatto riflettere su quanto sia importante attivarsi affinché simili eventi non accadano più.