Alta adesione in tutta la provincia di Messina allo sciopero nazionale della sanità privata indetto da CGIL, CISL e UIL nella giornata di ieri, 17 aprile, per il mancato rinnovo del CCNL ARIS RSA e CDR, fermo da oltre 12 anni.
A confermare l’impatto della mobilitazione è la sospensione delle attività da parte della Società Servizi Riabilitativi S.p.A., che ha chiuso per l’intera giornata gli otto ambulatori presenti sul territorio provinciale.
La mobilitazione ha visto la presenza a Roma proprio di una delegazione di lavoratrici e lavoratori della Società Servizi Riabilitativi, in rappresentanza delle diverse professionalità impegnate nei servizi riabilitativi e socio‑sanitari.
Sindacati: “Serve un intervento concreto”
Per il Segretario Generale della FP CGIL Messina, Antonio Trino:
“La partecipazione registrata nel territorio messinese conferma la piena consapevolezza del personale rispetto alla necessità di un rinnovo contrattuale che riconosca adeguatamente il ruolo svolto nei servizi riabilitativi accreditati. L’adesione allo sciopero da parte delle lavoratrici e dei lavoratori rappresenta un segnale di responsabilità e di coesione, in linea con la mobilitazione nazionale”.
Contestualmente alla giornata di sciopero, la FP CGIL Sicilia, unitamente a CISL FP e UIL FPL, ha trasmesso alla Regione Siciliana una formale richiesta di intervento in merito alla situazione della sanità privata accreditata e delle RSA.
Le organizzazioni sindacali hanno evidenziato la necessità che l’Amministrazione regionale:
- inserisca tra i requisiti di accreditamento l’obbligo di applicazione e rinnovo dei CCNL sottoscritti dalle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative;
- vincoli l’erogazione delle risorse pubbliche al rispetto dei diritti e delle condizioni di lavoro del personale impiegato;
- attivi un confronto strutturato con le parti sociali finalizzato alla riduzione delle attuali disparità economiche e normative tra settore pubblico e privato accreditato.
Tali richieste sono state formulate al fine di garantire un utilizzo coerente delle risorse pubbliche e di assicurare standard uniformi nella qualità dei servizi erogati ai cittadini.
La sospensione delle attività nei centri della Società Servizi Riabilitativi ha coinvolto l’intero personale, comprendente fisioterapisti, terapisti occupazionali, logopedisti, psicomotricisti, operatori socio‑sanitari e personale amministrativo.
Messina territorio sensibile alla vertenza
La provincia di Messina, caratterizzata da una presenza significativa di servizi riabilitativi privati accreditati, si conferma un ambito territoriale particolarmente sensibile alle dinamiche contrattuali del settore.
La giornata del 17 aprile costituisce un passaggio rilevante nell’ambito della vertenza nazionale. Le organizzazioni sindacali hanno comunicato che, in assenza di riscontri concreti da parte delle controparti datoriali e delle istituzioni competenti, le iniziative di mobilitazione proseguiranno.


















