Inaugurate le Case di Comunità di Sant’Alessio Siculo e Roccalumera: nuovi servizi sanitari per il territorio jonico

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Rafforzare la sanità territoriale e avvicinare i servizi ai cittadini: con questo obiettivo sono state inaugurate le nuove Case di Comunità spoke di Sant’Alessio Siculo e Roccalumera, due presìdi strategici per il comprensorio jonico della provincia di Messina.

Alla cerimonia erano presenti i sindaci Giuseppe Lombardo (Roccalumera) e Domenico Alberti (Sant’Alessio Siculo), insieme alla Direzione Strategica dell’ASP di Messina, ai deputati regionali Bernadette Grasso, Pino Galluzzo e Calogero Leanza, oltre a rappresentanti delle istituzioni civili, militari, religiose e del mondo sanitario.

Sanità di prossimità: cosa sono le Case di Comunità spoke

Le due nuove strutture si inseriscono nel quadro del potenziamento della rete territoriale voluta a livello regionale e nazionale, con l’obiettivo di rendere le cure e i servizi sanitari più vicini ai cittadini, soprattutto alle persone fragili e ai pazienti cronici.

Rappresentano il punto di riferimento di prossimità per la popolazione, in stretta integrazione con le case di comunità hub e con le altre strutture sanitarie e sociali del territorio.

L’obiettivo è chiaro: garantire ai cittadini un accesso più semplice, rapido e continuo alle cure, soprattutto per le fasce più fragili e per i pazienti affetti da patologie croniche.

All’interno delle nuove Case di Comunità operano team composti da medici, infermieri, operatori sociosanitari e specialisti, secondo un modello integrato e multidisciplinare.

Tra i principali servizi disponibili:

  • assistenza infermieristica territoriale;
  • accoglienza, orientamento e presa in carico del paziente;
  • supporto psicologico;
  • gestione delle patologie croniche (diabete, BPCO, scompenso cardiaco, ipertensione);
  • attività di prevenzione ed educazione sanitaria;
  • collegamento con medici di base e pediatri;
  • integrazione con i servizi sociali comunali;
  • accesso facilitato a prestazioni diagnostiche e specialistiche.

Queste strutture puntano a una presa in carico globale della persona, superando il modello centrato esclusivamente sulla singola patologia.

Le due strutture nascono con l’obiettivo di essere luoghi aperti, riconoscibili e facilmente accessibili, in cui il cittadino possa trovare risposte ai propri bisogni di salute senza dover ricorrere, se non necessario, alle strutture ospedaliere.

ASP Messina: “Già 13 strutture attive, altre in arrivo”

Grande soddisfazione è stata espressa dalla Direzione Strategica dell’ASP di Messina, guidata dal direttore generale Giuseppe Cuccì, insieme al direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi e al direttore amministrativo Giancarlo Niutta.

“Con queste due sono già 13 – dichiarano – le case di comunità aperte fino ad oggi: Patti, Barcellona, Capo d’Orlando, San Piero Patti, San Salvatore di Fitalia, Castell’Umberto, Novara di Sicilia, Valdina, Santo Stefano di Camastra, Mistretta, Santa Domenica Vittoria, Roccalumera e Sant’Alessio Siculo. Sino alla fine di maggio si apriranno altre 7 Case Comunità.
Siamo tra le prime Asp in Sicilia aver quasi finito tutte le strutture. Questi risultati testimoniano l’impegno costante dell’Azienda nel dare piena attuazione alla programmazione e nell’utilizzo efficace delle risorse disponibili, con l’obiettivo di offrire ai cittadini servizi moderni, capillari e di qualità. L’insieme di queste strutture consentirà di costruire una rete diffusa di assistenza, capace di intercettare precocemente i bisogni di salute della popolazione, ridurre le disuguaglianze di accesso ai servizi e garantire percorsi di cura più vicini, continui e umanizzati”.