Francesco Speciale, l’uomo dai mille volti

- 24live School

La prima volta che conobbi il dottor Francesco Speciale, un giorno di scuola come mille altri, eravamo stati tutti riuniti nell’enorme palestra della scuola media D’Alcontres.

Quel giorno, come capita spesso, volavano in aria urla, bisbigli, chiacchere di alunni annoiati per l’attesa di vedere l’ospite che avrebbe presenziato quel giorno, fino a quando i docenti non ci zittirono con sguardi severi con i quali ci intimavano di prestare attenzione.

L’organizzazione era nata settimane prima, quando la mia docente di Lettere mi aveva chiesto se avevo voglia di leggere il libro del professore e successivamente dare vita a delle domande che potessero soddisfare qualche mia curiosità. Il titolo del libro era “ Ricordi e riflessioni sul far della sera”. Passarono alcune settimane, prima dell’incontro, ma alla fine fummo tutti riuniti in palestra e ci ritrovammo davanti Francesco Speciale, un signore, un nonno, un professore, un preside dall’aria gentile! Cominciò a rivolgersi a noi ragazzi raccontando le varie esperienze da lui vissute, discutendo e domandandoci cosa pensassimo dei vari argomenti affrontati nel libro.

Incontrare il preside Speciale è stata una sorpresa veramente piacevole ed è nata in me la voglia di conoscerlo meglio, così ho cominciato a raccogliere più informazioni possibili.

Rispolverare il suo passato e visitare il suo presente, mi hanno fatto capire che nella sua vita, aveva affrontato molte trasformazioni diventando sempre nuove versioni di se stesso. Da alunno ad insegnante, da preside a sindaco, da padre a nonno.

Nato a Torino nel 1942, aveva ampliato i suoi studi in Sicilia diventando docente di filosofia e materie letterarie. Dopo molti anni da insegnante, aveva assunto il ruolo di dirigente scolastico della scuola media D’Alcontres di Barcellona Pozzo di Gotto, dove era stato fin dall’inizio un punto di riferimento per docenti, collaboratori ed alunni, impegnandosi a risolvere personalmente tutte le difficoltà che i ragazzi affrontavano ogni giorno.

Ecco che cosa dovrebbe essere un preside, una persona che nonostante tutte le difficoltà, lotta per migliorare un luogo che noi alunni, i docenti e i collaboratori, dovremmo definire come una seconda casa.

Ma Francesco non si era fermato, concorrendo per la carica di sindaco del comune di Barcellona P. G. e ottenendo il mandato per due legislature. Durante il suo primo mandato dopo vari incontri, il sindaco Speciale aveva domandato al celebre artista barcellonese Emilio Isgrò un’opera per rallegrare gli animi dei barcellonesi. L’opera doveva far ricordare l’importante commercio di arance amare e agrumi che partivano da Barcellona per arrivare in tutta Europa, come lui stesso, specifica nella sua opera.

Però come tutti sappiamo la carica di sindaco, non è certo un lavoro per tutti , anche perché non è facile riuscire a dare risposte adeguate a tutti i cittadini ma il sindaco speciale si impegnò al massimo. Per esempio, per arrivare a risolvere i problemi di urbanistica si occupava di lavori che non gli spettavano, invece di affidarli agli ingegneri e lavoratori comunali. Tanti ancora sono i gli episodi che potrei ricordare ma in realtà ciò che voglio mettere in evidenza è l’esempio positivo che la sua vita mi ha fornito! Io ragazza di appena tredici anni, che si affaccia alla vita, ho conosciuto un concittadino che con il suo esempio, fatto di impegno per la terra in cui vive, mi ha indicato qual è il modo positivo di vivere ogni giorno la vita.

Sono io che posso migliorare il mondo volando in alto come una farfalla!