Si è conclusa con l’approvazione unanime di tutti i punti all’ordine del giorno l’ultima seduta ordinaria del Consiglio comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, svoltasi ieri 8 aprile 2026 alle ore 19, prima del periodo di 45 giorni di attività ridotta in vista delle prossime elezioni amministrative.
Tutti i provvedimenti approvati
L’aula, convocata dal presidente Angelo Paride Pino, ha dato il via libera a tutti i provvedimenti previsti, compreso il punto aggiuntivo inserito il giorno precedente.
Tra gli atti approvati:
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il Piano di utilizzo del Demanio Marittimo (PUDM);
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la definizione agevolata delle entrate comunali;
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le variazioni di bilancio, tra cui quella da 150 mila euro per interventi al PalAlberti (in particolare il rifacimento del tetto, tra i temi più attesi);
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i fondi destinati alle politiche di inclusione sociale (PON Inclusione);
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l’istituzione del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale;
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il regolamento per il Garante delle persone con disabilità;
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il finanziamento per l’esternalizzazione dell’asilo nido Panteini;
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il programma triennale delle opere pubbliche 2026–2028.
Polemica politica sulla definizione agevolata
Non sono mancate le tensioni politiche. Il movimento “Città Aperta”, attraverso il consigliere Dario Mamì, ha attaccato duramente l’amministrazione sui social:
“Questa amministrazione continua a far danni fino all’ultimo. […] Il Consiglio Comunale ha voluto limitare il condono ai soli debiti per acquedotto, escludendo invece i tributi come IMU e TARI.
Se i cittadini di altri comuni potranno aderire ad un condono integrale e i cittadini di Barcellona Pozzo di Gotto no, sapete a chi dovete ringraziare.”
Immediata la replica dell’assessore al Bilancio Pasquale Tramontana, che ha chiarito come il regolamento approvato sia più ampio di quanto sostenuto:
“I cittadini potranno regolarizzare la propria posizione senza sanzioni e interessi per TARI, IMU, canone idrico e Canone Unico Patrimoniale. […] Il provvedimento è subordinato alla sostenibilità finanziaria: non è a costo zero per il Comune.”
L’assessore ha inoltre sottolineato che l’ipotesi di estendere ulteriormente il condono avrebbe comportato un costo di circa 850 mila euro per l’Ente, definendo le critiche “polemiche sterili e strumentali”.
Aggiornamenti sul pozzo “Praga”
Nel corso dei lavori, alla fine della seduta ordinaria, è emerso anche lo stato di avanzamento relativo alla riattivazione del pozzo “Praga” che serve la comunità di Maloto, oggetto di interrogazione consiliare.
L’iter, finanziato anche con fondi della Protezione Civile, prevede:
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progettazione e approvazione del progetto nel 2025;
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affidamento dei lavori a novembre 2025;
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regolarizzazione dell’esproprio a febbraio 2026, dopo 18 anni di stallo;
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consegna dei tubi l’8 aprile 2026;
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avvio della trivellazione previsto il 10 aprile con una trivella speciale.
I lavori dureranno circa 20 giorni, al termine dei quali il pozzo sarà collegato alla rete idrica comunale.
Le risposte al question time son state fornite nonostante l’assenza in aula della consigliera Melangela Scolaro firmataria dell’interrogazione.
Verso le elezioni
La seduta segna di fatto la chiusura dell’attività ordinaria del Consiglio comunale prima della fase elettorale. Un passaggio che, tra approvazioni e scontri politici, fotografa il clima acceso con cui la città si avvicina al voto.


















