Il 15 gennaio scorso, presso l’Auditorium della nostra scuola, l’Istituto comprensivo “Bastiano Genovese”, si è tenuto l’incontro dal titolo “Con IntelligenzA…scuola” con il professor Francesco Pira, docente di “Sociologia dei processi culturali e comunicativi” dell’Università degli Studi di Messina, e con la psicologa Sonja Grasso del centro “Campus crescita”.
Durante l’incontro, il professor Pira ci ha parlato del cyberbullismo, cioè il bullismo che avviene tramite la rete Internet. In particolare, ci ha spiegato che il bullismo online può manifestarsi in diversi modi: attraverso messaggi o audio offensivi o anche con semplici stickers o emoji, che possono ferire una persona, per esempio deridendola. Il bullismo tecnologico può avere effetti negativi anche sulla vita quotidiana della vittima, ad esempio causando bassa autostima con conseguenti risultati scadenti a scuola e ritiro sociale o, nel peggiore dei casi, inducendola a compiere scelte estreme, come quella di togliersi la vita.
La psicologa Sonja Grasso ci ha parlato, invece, della solitudine e della tristezza delle vittime di bullismo che, molto spesso, non confidano ai loro genitori la loro sofferenza. Per questo lei e il professor Pira ci hanno esortato a chiedere aiuto alle persone a noi più vicine, mamma, papà, insegnanti, per difenderci da questi fenomeni.
Il professor Pira ci ha indotto anche riflettere sul fatto che si può imparare a convivere tranquillamente con la tecnologia, senza causare danni altrui e che l’Intelligenza Artificiale non deve sostituirsi a noi, ma deve affiancarci per permetterci di svolgere varie attività in maniera più semplice ed idonea. Per questo da alcuni anni in molte scuole si realizzano dei progetti e degli incontri sull’uso consapevole delle tecnologie digitali, per far capire ai ragazzi, prima di tutto, la gravità dei fenomeni di cyberbullismo e, in secondo luogo, per insegnare loro ad utilizzare le nuove tecnologie al meglio, senza rischiare di compromettere la propria e l’altrui vita sociale.
















