Toni pacati e un discorso lungo, articolato e pragmatico: così Nicola Barbera, candidato sindaco del centrodestra, ha inaugurato il suo comitato elettorale in Piazza Alfano ieri sera, scegliendo volutamente una location meno centrale e una Piazza simbolo per Barcellona Pozzo di Gotto per lanciare un messaggio preciso: “portare attenzione dove serve davvero”.
Una serata partecipata, accompagnata dalle note di Grande Amore de Il Volo, che ha segnato l’avvio ufficiale della campagna elettorale del centrodestra e che ha visto alternarsi diversi interventi politici prima del discorso conclusivo del candidato.
Un punto di partenza: “Servire, non amministrare”
Barbera ha subito chiarito il suo approccio alla politica, definendola prima di tutto un servizio. Un concetto che ha fatto da filo conduttore a tutto il suo intervento.
Negli ultimi anni, ha ricordato, ha avuto modo di occuparsi di settori concreti e spesso complessi come rifiuti, cimitero e randagismo. Ambiti nei quali – ha sottolineato – i risultati sono misurabili.
È proprio sui numeri che il candidato ha voluto insistere, rivendicando il raggiungimento di una raccolta differenziata stabile oltre il 70%, un dato tutt’altro che scontato per una città delle dimensioni di Barcellona Pozzo di Gotto.
Dai risultati alle prospettive
Accanto alla gestione dei rifiuti, Barbera ha ricordato anche gli interventi sul cimitero, partendo da una situazione definita emergenziale e arrivando alla realizzazione di 250 nuovi loculi. Ma la novità più rilevante riguarda il futuro: il progetto per un nuovo edificio cimiteriale ha finalmente ottenuto parere favorevole.
“Questo significa che la prossima amministrazione potrà contare su un’infrastruttura da oltre 5.000 posti, mettendo fine a una criticità che si trascina da anni”- ha sottolineato.
Sul fronte del randagismo, invece, è stato evidenziato il potenziamento dei servizi: dalle attività settimanali si è passati a quattro interventi a settimana tra sterilizzazioni e microchippature.
“Non risultati perfetti – ha ammesso – ma risultati veri”.
La “casa dell’ascolto”
Il comitato inaugurato in Piazza Alfano non è stato scelto solo come sede operativa, ma anche come simbolo. Barbera lo ha definito “la casa dell’ascolto”, trasformando un semplice nome in un impegno politico.
L’ascolto, secondo il candidato, è la prima qualità che deve avere un sindaco: ascoltare tutti, senza distinzione, e poi decidere.
Un’impostazione che, ha ricordato, ha già provato ad applicare durante la sua esperienza amministrativa, anche attraverso strumenti diretti come i social, raccogliendo segnalazioni e cercando soluzioni ai problemi dei cittadini.
Centrodestra unito e clima da ricostruire
Non è mancato un passaggio politico sulle divisioni del passato. Barbera ha riconosciuto che anche il centrodestra ha attraversato una fase complicata, fatta di contrasti e tensioni.
Oggi però – ha ribadito – quella fase è chiusa. Il centrodestra si presenta compatto, in linea con quanto accade a livello regionale e nazionale.
Un’unità che, secondo il candidato, rappresenta un valore e una condizione necessaria per governare efficacemente.
Le priorità: bilancio, servizi e organizzazione
Guardando al futuro, Barbera ha indicato alcune priorità precise. Su tutte, il bilancio comunale, definito “il motore di ogni azione amministrativa”, con l’impegno ad approvarlo entro la fine dell’anno.
Accanto a questo, lo sblocco del progetto di illuminazione pubblica entro sei mesi, con l’obiettivo di migliorare il servizio e ridurre i costi.
Grande attenzione anche alla macchina comunale, che secondo il candidato necessita di una profonda riorganizzazione. L’idea è quella di semplificare la vita ai cittadini, creando un unico punto di accesso ai servizi e affiancandolo a una piattaforma digitale efficiente.
Un Comune più vicino alle persone
Tra le proposte più sentite, quella di un ufficio dedicato alla fragilità. Non solo disabilità, ma tutte quelle situazioni di difficoltà, anche temporanee, che possono rendere complicato il rapporto con la pubblica amministrazione.
L’obiettivo è garantire assistenza concreta, anche a domicilio, e offrire un punto di riferimento unico per ogni esigenza.
Territorio, sicurezza e sviluppo
Nel programma trova spazio anche un progetto ambizioso per la gestione delle acque piovane, pensato per ridurre il rischio di allagamenti attraverso interventi a monte della città.
Un investimento importante, che richiederà il supporto delle istituzioni sovracomunali, ma ritenuto strategico per il futuro.
Parallelamente, Barbera ha parlato di sviluppo economico, puntando sulle vocazioni storiche del territorio: commercio, servizi e artigianato. Settori che, se rilanciati, possono generare nuova ricchezza e opportunità.
Giovani e futuro
Un passaggio è stato dedicato anche ai giovani, con un messaggio chiaro: “possono partire, ma devono avere la possibilità di restare o di tornare”.
Creare le condizioni perché questo accada è, secondo il candidato, una delle sfide principali della prossima amministrazione.
Una campagna “senza urla”
In chiusura, Barbera ha voluto marcare lo stile della sua campagna elettorale: niente insulti, niente scontri personali, ma confronto sui contenuti.
“Il consenso non fa rima con violenza”, ha detto, invitando gli avversari a mantenere il dibattito su un piano civile.
Un messaggio che riassume la linea scelta: “ascolto, lavoro e unità” come basi per il rilancio di Barcellona Pozzo di Gotto.
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