Anche nel Messinese tornano le Giornate nazionali di prevenzione della Sindrome del Bambino Scosso, una campagna di sensibilizzazione fondamentale per informare le famiglie su una condizione tanto grave quanto spesso sottovalutata, che può risultare fatale in un caso su quattro.
L’iniziativa, promossa a livello nazionale dalla Simeup e inserita nella campagna “Non scuoterlo!”, nata nel 2017 da Terre des Hommes, vede protagonista l’Asp di Messina, in collaborazione con i Comuni di Milazzo, Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela, Spadafora e Barcellona Pozzo di Gotto e con la FIGC di Messina.
Gli infopoint sul territorio
La UOC di Pediatria dell’Ospedale “Fogliani” di Milazzo sarà presente attivamente con l’istituzione di infopoint nelle giornate dall’11 al 13 aprile a Lipari, Spadafora e Milazzo, presso i quali verranno fornite informazioni e istruzioni sulla Sindrome del Bambino Scosso da parte di operatori formati e istruttori SIMEUP.
Gli appuntamenti previsti:
- 11 aprile – Lipari, Hotel Mea Aeolian Charme (ore 15:00–17:00), in collaborazione con AOU Policlinico;
- 12 aprile – Milazzo, Marina Garibaldi (ore 16:00–18:00);
- 13 aprile – Spadafora, Palazzetto dello Sport (ore 10:30–12:30).
Previsto anche un infopoint a bordo del traghetto per le Isole Eolie, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la diffusione delle informazioni.
Cos’è la Sindrome del Bambino Scosso
Nata nel 2017 la campagna è nata per informare e sensibilizzare sulla “Sindrome del bambino scosso”: una condizione grave che può derivare dallo scuotimento violento di un neonato, spesso in risposta a un pianto inconsolabile. Un gesto che può avere conseguenze gravissime, ma che può essere evitato con una corretta informazione.
Il messaggio della campagna viaggerà anche attraverso i luoghi simbolo del Paese: molti monumenti storici italiani si illumineranno di arancione, trasformando città e piazze in un segnale visibile e diffuso. Nel territorio dell’Asp è prevista l’illuminazione nella serata l’11 Aprile del Palazzo dei comuni di Milazzo, Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela, Barcellona Pozzo di Gotto.
La sindrome in questione è una grave forma di trauma cerebrale che deriva dallo scuotimento violento, anche solo per pochi secondi, di un bambino in tenera età, spesso in risposta a un pianto inconsolabile percepito come insostenibile. Tra le 2 settimane e i 6 mesi di vita, il pianto dei lattanti raggiunge il suo periodo di massima intensità e può assumere caratteristiche, per durata e imprevedibilità, tali da innescare grande esasperazione nel genitore o in chi si sta occupando del bambino. I neonati in questa fascia d’età sono particolarmente vulnerabili, ma può colpire fino ai due anni di vita, compromettendo per sempre il futuro e la crescita del bambino.
I danni possono essere gravissimi, tra i quali la cecità, la tetraplegia, i disturbi dell’apprendimento, i disturbi del coordinamento motorio e, in un caso su 4, anche coma o morte.
L’appello dell’Asp Messina
La Direzione Strategica dell’Asp di Messina, composta dal direttore generale Giuseppe Cuccì, dal direttore amministrativo Giancarlo Niutta e dal direttore sanitario Giuseppe Ranieri Trimarchi, sottolinea l’importanza dell’iniziativa:
“La tutela della salute e dell’integrità dei bambini è una priorità assoluta per la nostra Azienda. La campagna rappresenta un momento fondamentale di informazione e prevenzione rivolto alle famiglie e a tutti coloro che si prendono cura dei più piccoli. Come Direzione Strategica, sosteniamo con convinzione queste iniziative sul territorio dell’Asp di Messina e invitiamo la cittadinanza a partecipare agli infopoint e a diffondere il messaggio: non scuotere mai un bambino, anche solo per pochi secondi. Un gesto evitabile può salvare una vita”.
La campagna “Non scuoterlo!”, nata nel 2017, punta proprio su questo: informare per prevenire.
















