Il “Medi” al Teatro Mandanici: la gentilezza contro il bullismo

- Attualità, Eventi in città

Una mattinata di riflessione, emozioni e impegno civile quella vissuta dagli studenti dell’IIS “Enrico Medi”. Studenti e studentesse hanno preso parte allo spettacolo al Teatro Mandanici “Ritorna Gentilezza” di Lorenzo Palumbo, autore del testo e promotore del progetto educativo pensato proprio per le scuole ed i giovani. 

L’iniziativa si inserisce nel quadro delle attività di prevenzione e contrasto al bullismo e al cyberbullismo, temi che la scuola pone da sempre al centro della propria offerta formativa, portate avanti dalle due docenti referenti, Maria Anversa Grasso e Giovanna Pulejo. La partecipazione è stata fortemente voluta dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Ester Elide Lemmo, da sempre sensibile alle dinamiche relazionali e al benessere psicologico degli studenti.

Il successo della giornata è stato reso possibile grazie alla preziosa collaborazione con la sezione FIDAPA di Barcellona Pozzo di Gotto. La Presidente della sezione, Marilena Materia, ha supportato con entusiasmo l’adesione del “Medi”, sottolineando come la cultura e il teatro siano strumenti fondamentali per trasmettere valori di rispetto e solidarietà.

Lo spettacolo: scegliere di non essere “squali”

Sul palco del Mandanici, la storia di Luca ha catturato l’attenzione dei ragazzi. Attraverso il dialogo serrato con la sua coscienza e la maschera di arroganza incarnata dal personaggio di Baby Jey, lo spettacolo ha mostrato come la prevaricazione sia spesso solo una difesa dalla fragilità.

Il messaggio finale è stato chiaro: la gentilezza non è un segno di debolezza, ma una scelta coraggiosa che permette di rompere l’isolamento del bullismo e costruire una comunità scolastica più sana. Inoltre, a conclusione della rappresentazione, è stata consegnata una targa a Marilisa Giunta, sorella di Felice, il giovane quindicenne barcellonese vittima di un efferato atto di bullismo nel 2005.

Per l’Istituto Medi, questa uscita didattica non rappresenta un evento isolato, ma una tappa fondamentale di un percorso più ampio.

“Educare alla gentilezza significa fornire ai nostri ragazzi gli strumenti per navigare con consapevolezza sia nella vita reale che in quella digitale,” commenta la Dirigente Lemmo. “Vedere i nostri studenti coinvolti e partecipi di fronte a temi così delicati è la conferma che la scuola deve continuare a essere il luogo privilegiato del dialogo e dell’empatia.”