Mentre il carnevale barcellonese viene fermato dagli eventi atmosferici avversi, all’interno dello
storico convento di Sant’Antonino si accende la festa grazie al sorriso di Mariaelena Maio.
Infatti nei locali del Convento Santuario Sant’Antonino, lunedì 16 febbraio, si è tenuta l’ottava
edizione della festa di carnevale dedicata alla giovane Mariaelena. Il tema anche quest’ anno è
“Regalami Un Sorriso”. La festa è organizzata dai genitori di Mariaelena e dai volontari delle
associazioni “La casa di Francesco” e Gifra.
Questa festa in occasione del carnevale è ormai amata da tutti gli abitanti del quartiere di
Sant’ Antonino e non solo: infatti vi hanno partecipato moltissimi bambini con costumi colorati
e anche molti genitori in un clima di gioia e condivisione.
Tra costumi, musica e tanti palloncini colorati, ho incontrato la mamma di Mariaelena, alla
quale ho posto alcune domande.
Chi era Mariaelena?
Mariaelena era una ragazza nata e cresciuta nel quartiere di Sant’Antonino. In questo convento
ha fatto la prima comunione, si è sposata e qui abbiamo anche celebrato il suo funerale.
Mariaelena era una ragazza molto solare, partecipava al Grest e la sua vita si svolgeva in
questo convento. Lei amava moltissimo i bambini.
Ha fatto molte cose nella sua vita. Era molto brava a scuola, si è laureata in Architettura, si
stava preparando per diventare un’insegnante e si è sposata. Esattamente dopo un anno dal
matrimonio, il suo destino è cambiato ed anche il nostro: infatti una bruttissima malattia l’ha
colpita e dopo quattro mesi di sofferenza, Gesù l’ha chiamata a sé. Ma lei, nonostante tutto,
anche quando era ricoverata, mi diceva di non disperare. Amava ripetere questa frase, che io
porto avanti: “anche la notte più buia può nascondere splendide stelle”. Voleva dire che
la speranza non si deve mai perdere e che il bene può nascere anche dal dolore. Anche se lei
non c’è più, sono convinta che vuole che io faccia questa festa ogni anno, perché lei è in mezzo
a noi. Amava i bambini e voleva regalare loro un sorriso ma soprattutto voleva che loro lo
regalassero a lei. E’ questo che io cerco di fare ogni anno.
Come è nata l’idea di fare questa festa di carnevale dedicata a Mariaelena?
L’ idea è nata subito dopo che lei è venuta a mancare, il 4 gennaio 2018. Antonella Scarpaci, la
Presidente dell’associazione “La casa di Francesco”, mi ha proposto di fare, in occasione del
carnevale, una festa dedicata a Mariaelena coinvolgendo anche i ragazzi della Gifra.
Anche se erano passati pochi mesi dalla sua morte, ho accettato con gioia perché mi è
sembrata una buona idea. È una festa corale, perché è fatta grazie alla partecipazione di tutti:
noi come famiglia ma anche grazie alle associazioni Gifra e La casa di Francesco. Siamo arrivati
all’ottava edizione, e io so che ogni anno i bambini di Sant’ Antonino aspettano questa festa e
quindi io la organizzo con tutto l’amore che, sia io che Mariaelena, possiamo dare ai bambini.
Anche se è una piccola goccia, è importante che ci sia.
Qual è il suo ricordo più bello di Mariaelena?
Il suo sorriso. Mariaelena è la mia stella, ed è sempre accanto a me. Anche se io ho altre due
figlie e tre nipotini, che sono la nostra gioia, lei è sempre presente. Per me non è morta. La
morte si combatte con la vita e noi, attraverso questa festa, vogliamo regalare gioia e
mantenere vivo il ricordo di Mariaelena.Ringraziamo la signora Maio per il tempo che ci ha dedicato ma soprattutto per la sua splendida testimonianza d’amore.
Il sorriso di Mariaelena
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